Luigi Gubitosi, dalla Wind alla Rai. Tecnici alla conquista del servizio pubblico

By on giugno 9, 2012
gubitosi nuovo dg rai

text-align: justify”>gubitosi nuovo dg raiLa Rai “montizzata” spiazza tutti, dal mondo politico a quello dell’informazione. L’infornata di nomine “lottizzate” all’Agcom era forse un tributo ai partiti, in vista di quello che passerà alla storia come lo sbarco dei tecnici-banchieri a Viale Mazzini. Il tandem Tarantola-Gubitosi al timone dell’azienda televisiva di Stato riflette in modo abbastanza esplicito il modello Monti-Passera, aprendo le porte della rai ai cosiddetti “poteri forti”, senza più la mediazione della politica. A poco sono servite le candidature “a furor di popolo” di Michele Santoro e Carlo Freccero, figure d’indiscusso valore professionale ma sgradite ai governi vecchi e nuovi, politici o tecnici che fossero. Nella scelta del Presidente e del Direttore Generale, il Premier ha voluto usare i propri criteri “aziendalisti”, pescando tra i manager e i dirigenti di massimo livello del mondo industriale e finanziario i due “papi stranieri” chiamati a risollevare le sorti della Rai. Ma esistono tecnici puri, al di fuori di influenze politiche e/o conflitti d’interesse?

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Il curriculum di Luigi Gubitosi, fortemente voluto da Monti per le capacità manageriali maturate nel gruppo Wind prima e alla Fiat poi, lascia poco spazio a dubbi sulla “mission” del nuovo Dg, in netta discontinuità coi predecessori. Nella road map di Gubitosi il primo punto sarà certamente il risanamento dei bilanci, ma sono in molti a pensare che sulle sue scelte peseranno le più o meno vecchie frequentazioni coi “big” dell’intellighenzia berlusconiana, da Gianni Letta a Gianfranco Comanducci, passando per l’onnipresente Luigi Bisignani che (stando alle indiscrezioni di alcuni giornali) avrebbe avuto un ruolo negli ultimi step dell’ascesa di Gubitosi.

I tanti incarichi ricoperti nei 20 anni (dal 1986 al 2005) trascorsi in Fiat e l’altrettanto importante parentesi dentro il mondo delle telecomunicazioni (oltre 4 anni nel ruolo di amministratore delegato della Wind) hanno poi  garantito a Luigi Gubitosi un profilo “tecnico” di alto livello, mettendo al riparo la sua nomina dalla contesa politica tra le forze di maggioranza. Quali conseguenze avrà questa svolta sul funzionamento della complessa macchina di Viale Mazzini? Non essendo a tutti gli effetti assimilabile ad un’azienda privata, la Rai potrebbe soffrire oltre modo un’eventuale “cura da cavallo” dei tecnici di stretta osservanza montiana, soprattutto se dovesse riprendere vigore il progetto di privatizzazione di una o più reti, senza che a questo “snellimento” corrisponda un aumento della qualità e del pluralismo informativo. La stagione delle riforme (dentro e fuori la Rai) è appena cominciata, ma le priorità della politica non sempre corrispondono a quelle del paese reale.

About Marco Franco

Il giornalismo come "cane da guardia" della democrazia, scrivere per diffondere idee e creare coscienza: queste sono le stelle polari che lo guidano. Studi classici, laurea in Giurisprudenza in arrivo, Marco non ha mai smesso di coltivare i suoi interessi, primo tra tutti la lettura. Libri, riviste e tanti quotidiani sempre al suo fianco, in una continua ricerca delle "verità scomode". Idealista, spesso "controcorrente" e attivo nel volontariato, ama la politica e l'informazione di antica scuola. Riccardo Iacona e Milena Gabanelli i punti di riferimento, per coraggio e professionalità dimostrati sul campo. Esperienza come web writer su diverse piattaforme e come redattore in bollettini d'informazione politica locale. Natura, sport e la musica rock le altre passioni, anzi il carburante per andare avanti!

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