L’ultima puntata di Servizio Pubblico. Michele Santoro saluta i telespettatori: “Arrivederci al futuro”

By on giugno 8, 2012
ultima puntata di servizio pubblico dedicata alla tv

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Michele Santoro ce l’aveva promessa: così ieri sera, in conclusione della stagione di Servizio pubblico, ha dedicato un’intera puntata alla televisione, un tema che sta particolarmente a cuore al giornalista. Una serata per parlare di Rai e Mediaset, di calo degli ascolti (e dei fatturati) della tv generalista, del conflitto di interessi e della necessità di una tv libera per un libero dibattito pubblico. Ospiti della serata, i giornalisti Paolo Mieli, Antonio Padellaro (direttore del Fatto Quotidiano) e Luisella Costamagna, il direttore di Rai4, nonchè  uno degli esperti di tv più illuminati in Italia, Carlo Freccero, Vittorio Sgarbi in collegamento, Paolo Bonolis e Massimo Ghini (qui la diretta della puntata sul nostro blog). Ma non solo di tv si è discusso in studio: grande spazio è stato riservato ai lavoratori di Cinecittà che denunciano la gestione scellerata e della società, ormai prossima al fallimento. Un pezzo di storia del cinema internazionale che rischia di andare perso per sempre, insieme alle professionalità delle centinaia di lavoratori e artigiani che l’hanno resa prestigiosa.

Come sempre, in apertura della puntata, la copertina di Michele Santoro ha dato il via al dibattito: stavolta si è trattato perlopiù di un bilancio dell’esperienza di Servizio Pubblico, un programma nato dall’esigenza di portare l’informazione laddove nessuno potesse controllarla. Non è un caso che la puntata si intitoli Lascia o Raddoppia? Un interrogativo da porsi sul futuro di quest’esperienza: andare in onda ancora sulla “rete zero” del multipiattaforma o su altre realtà televisive (si legga La7)? “Servizio Pubblico nasce dalla volontà di Berlusconi di cancellare dalla Rai Annozero (…) il colpo di coda di un governo morente, perché Berlusconi si è poi dovuto dimettere –  ha esordito Michele Santoro – Invece per la prima volta nella storia, con dieci euro a testa, centomila italiani hanno fatto vivere un programma al di fuori della televisione generalista, e per ben 27 settimane”.

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Il successo di Servizio Pubblico è indiscutibile e Santoro lo rivendica con orgoglio, anche se i media ufficiali l’hanno volutamente ignorato: “se noi eccettuiamo il giornale ‘Il Fatto’, senza il quale questo programma non sarebbe mai potuto andare in onda, se noi eccettuiamo il fatto che Sky e altre televisioni locali abbiano fatto la scelta di trasmetterci liberamente senza alcuna forma di condizionamento, in Italia si è parlato pochissimo di questo miracolo. (…) Un 7 e oltre per cento raggiunto su una multipiattaforma che quasi non esiste, su un circuito che raggiungeva si e no l’uno per cento dell’ascolto televisivo, è qualcosa di veramente straordinario. Abbiamo stracciato La7, Rete4, Rai 3, che sono reti importanti del nostro panorama televisivo. (…) Inoltre siamo stato il programma più seguito sul web in Italia, con una comunità internazionale che va dall’Italia all’Inghilterra, passando per Francia e Spagna. Santoro ha chiuso poi con un appello al pubblico: solo ai telespettatori spetta decidere se questa esperienza di informazione indipendente debba andare avanti. E il pubblico ha risposto con convinzione: durante la serata, ha annunciato Santoro verso la fine puntata, si sono moltiplicate le donazioni spontanee a favore di Servizio Pubblico. Ancora oggi, a fine stagione, ci sono persone pronte a versare i loro dieci euro per continuare a vedere in onda il programma, pur non sapendo quale sarà il futuro di questa iniziativa. Un atto di fiducia che in tempi di recessione come quelli che stamo vivendo vale doppio. Ora sta a Michele Santoro e al suo gruppo decidere quando e da dove tornare in onda. Per ora il giornalista ha salutato  il  suo pubblico con un “Arrivederci al futuro“.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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