Monti comunica le nomine Rai: Tarantola (ex Bankitalia) alla presidenza, Gubitosi (ex Wind) come dg

By on giugno 8, 2012
Monti e le nomine Rai: Tarantola e Gubitosi

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Mario Monti ha sciolto le riserve: sulle nomine Rai ha fatto di testa sua, ma le scelte non sembrano dispiacere ai partiti della maggioranza. Nessuna aperta indicazione è arrivata dalle forze politiche e la decisione sui nomi destinati alla Presidenza e alla direzione generale Rai sono stati ufficializzati a prescindere dal loro placito (forse per placare le polemiche degli ultimi giorni sulla vergognosa lottizzazione delle nomine alle Authorities della Privacy e delle Comunicazioni). Nel pieno rispetto della legge Gasparri, abbandonando dunque una specifica velleità di riforma del servizio pubblico, pure da più parti invocata, Mario Monti ha scelto il prossimo  presidente della Rai e indicato il nome del dg che dovrà essere nominato dal nuovo Consiglio di amministrazione. Toccherà ad Anna Maria Tarantola e Luigi Gubitosi prendere le redini dell’azienda di Viale Mazzini: entrambi provengono dal mondo dell’economia, e tutti e due sembrano, a prima vista, quanto di più lontano si potesse immaginare dal mondo dell’audiovisivo della radiotelevisione.

Nel ruolo di Presidente ci sarà Anna maria Tarantola: già vicedirettore generale della Banca d’Italia, istituto che ha rappresentato in diversi oganismi di controllo, il suo scopo sarà quello di garantire la stabilità del servizio pubblico, soprattutto in relazione ai conti dell’azienda. Una scelta che in conferenza stampa il Premier ha spiegato con la necessità di garantire “solidità gestionale” e che comunque dovrà passare al vaglio della Commissione di Vigilanza Rai (sono necessari i voti favorevoli di due terzi dei componenti). Per la poltrona di dg è stato candidato invece Luigi Gubitosi, ex amministratore delegato di Wind e manager di Fiat, nome non sgradito al Pdl. Il Fatto Quotidiano dà la sua nomina come frutto dell’accordo con il partito di Berlusconi: “Uomo dell’Opus dei, è vicino a Gianfranco Comanducci, tra i manager Rai più prossimi al Cavaliere“, nonchè vicino al faccendiere Luigi Bisignani. In conferenza stampa Mario Monti ha spiegato le ragioni delle sue scelte e ha risposto ai giornalisti in merito alle reazioni già scatenate dalla notizia. Su tutte, quelle di Michele Santoro e Carlo Freccero (dopo il salto tutti i dettagli).

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Il premier Monti ha annunciato anche modifiche alla governance per rendere “più efficiente ed efficace la gestione dell’azienda e renderla meno permanentemente sottoposta all’esame e al vaglio del consiglio di amministrazione“. I nomi designati dal Presidente sono stati indicati sulla base delle competenze e dell’indipendenza del loro profilo: “sono neutrali rispetto a qualsiasi potere politico” ha ribadito Monti. Eppure le prime reazioni non sono tardate ad arrivare: l’evidente lontananza dei due nominati dal mondo della produzione culturale e la loro organicità al sistema bancario-finanziario italiano è diventata subito motivo di critica.

Dal governo regole nuove per indicare i nomi: zero. Fantasia: zero. Mi pare che Monti abbia una banca al posto del cervello”, ha dichiarato Michele Santoro al Manifesto in un’intervista in edicola domani. Sulla stessa linea Carlo Freccero, che insieme al giornalista si era candidato alla guida della Rai con tanto di programma editoriale già pronto: “E’ pazzesco. Sono sorpreso e stralunato, è una cosa incredibile (…) Ha scelto due alieni – ha commentato in diretta alla Zanzara su Radio 24 – che secondo me vedono poco la tv, e leggeranno solo giornali economici“. Il tratto più assurdo di questa scelta, per Freccero, è l’assoluta estraneità rispetto al settore da parte tanto di Gubitosi quanto della Tarantola: “Bisogna verificare se hanno il televisore a casa, se la guardano, quali programmi. Monti ha confuso la Rai con una banca. E’ come nominare un romanziere presidente di un istituto di fisica nucleare“.

Incalzato da una giornalista in conferenza stampa, Monti ha risposto divertito di non essere certo che i prescelti “abbiano o meno la tv a casa, perchè non è mia abitudine frequentare casa loro, ma suppongo che un televisore grande o piccolo lo abbiano“. Il Premier ha risposto anche ad un inviato del Fattoquotidiano.it che ha chiesto che fine abbiano fatto le candidature di Santoro e Freccero: Monti ha assicurato che anche i loro curricula sono stati valutati, ma non essendo un “concorso di abilità giornalistica o di direzione di canali“, si è preferito fare una scelta di responsabilità indicando le persone dalle competenze prettamente “gestionali“, ritenute più  idonee.

Infine il Presidente si è congedato con un ringraziamento al dg uscente Lorenza Lei e al presidente Garimbertiper aver assicurato il governo dell’azienda in una situazione complessa. Abbiamo però preferito ispirarci ad un criterio di complessivo rinnovamento“. Senza dimenticare l’invito ai partiti ad operare con “criteri elevati di professionalità e indipendenza per individuare gli altri membri del Cda“.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

One Comment

  1. Valerio

    giugno 9, 2012 at 08:51

    Mi spiace ma se non si cambia la legge Gasparri e la governance della Rai non vedremo grandi cambiamenti o miglioramenti duraturi. Passato il governo tecnico tornerà la lortizzazione tout court: già ora Monti fa affidamento ai partiti per la scelta dei membri del Cda che avrà quindi sempre criteri di fedeltà spartitoria e non di provata professionalità.

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