Nomine Rai: il web vuole Lorella Zanardo al cda. Migliaia di preferenze per l’autrice de “Il corpo delle donne”

By on giugno 12, 2012

text-align: center”>Lorella Zanardo in rai: proposta dal web

Il prossimo 21 giugno la Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi si riunirà per eleggere il nuovo consiglio d’amministrazione della Rai, formalmente scaduto alla fine dello scorso marzo. Le nomine indicate dal premier Mario Monti in conferenza stampa lo scorso venerdì hanno messo in subbuglio i partiti, chiamati ora ad indicare, attraverso i propri esponenti in Commissione, sette consiglieri Rai, che andranno a formare il nuovo cda insieme al rappresentante del Tesoro Marco Pinto e al presidente Annamaria Tarantola, entrambi nominati da Monti. Nelle proteste generali per la vergognosa e palese lottizzazione operata dai partiti sulle poltrone delle Authorities della Privacy e delle Comunicazioni, dal web sono arrivate proposte di rinnovamento proprio per quella che è sempre stata l’azienda di Stato più lottizzata in assoluto, ovvero la Rai, feudo preferito dei partiti vecchi e nuovi.

Così nelle scorse settimane le associazioni Articolo 21 e Move on Italia – La Rai ai cittadini hanno chiesto ai propri lettori di suggerire proposte per nomine indipendenti da presentare alla Rai, che esprimessero il concetto di tv pubblica auspicato dalla società civile. Molte sono state le candidature femminili e, tra i tanti nomi di spicco proposti (Milena Gabanelli, Tana de Zulueta, Concita De Gregorio, Norma Rangeri) è emerso quello di Lorella Zanardo, l’autrice del documentario “Il corpo delle donne” e blogger del Fatto Quotidiano, che ha raccolto migliaia di preferenze. La mia nomina è nata a sorpresa ed è stata espressione dei cittadini – ha dichiarato stupita la Zanardo – La tv di oggi è vecchia, non parla ai giovani e spesso offre contenuti poco interessanti. E’ elitario dire di spegnerla, mentre guardarla è un diritto. Deve offrire programmi per tutti e che non siano umilianti“. Ma nonostante la sua candidatura dal basso sia risultata inaspettata per la stessa Zanardo, la manager ha già le idee molto chiare sulla Rai che vorrebbe realizzare…

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Segnalata da migliaia di cittadini per entrare a far parte del consiglio d’amministrazione della Rai, Lorella Zanardo potrebbe portare nell’azienda le sue competenze manageriali e quelle acquisite portando nelle scuole italiane il progetto “Nuovi occhi per la tv“. E sulla Rai del futuro avrebbe già una sua politica editoriale. Secondo la Zanardo, sarebbe auspicabile “che un canale tornasse ad essere servizio pubblico” e che la smettesse di rincorrere i modelli televisivi stereotipati che hanno fatto la fortuna della tv commerciale in Italia, convinta che gli italiani “non chiedono solo intrattenimento con donne nude, ma programmi per imparare e che facciano divulgazione (…) trasmissioni che rispecchino la realtà (…) che propongano modelli positivi da seguire“.

La regista e autrice de “Il corpo delle donne“, il documentario-denuncia sulla rappresentazione del modello femminile nei media italiani (visto da più di cinque milioni di persone in rete e seguito dall’omonimo libro), ha ben chiaro lo spettro degli interessi in gioco quando si parla di servizio pubblico: “Da una parte c’è la società civile, dall’altra la politica che continua a proporre nomi non condivisi dai cittadini. Non ho nessun padrino“, ha dichiarato la Zanardo, rivendicando la propria autonomia ed indipendenza politica. E poichè qualcosa sembra muoversi sul piano dei partiti, la Zanardo decide di fare un appello al centrosinistra, visto che il Pd sembra deciso a non partecipare alle nomine che spettano alla Commissione di Vigilanza : “visto che ha annunciato di non volere entrare nella partita Rai coi suoi candidati di partito, potrebbe sostenere i suggerimenti degli elettori. Ovvero le candidature indipendenti“. Un tentativo (l’ennesimo) di portare il principio della trasparenza nel regno della lottizzazione partitica: ci avevano già provato Michele Santoro e Carlo Freccero, ma senza risultati. Che sia questa la volta buona?

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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