Rai: Lorenza Lei incontra Monti. Stallo in Commissione di Vigilanza per la nomina del cda

By on giugno 12, 2012

text-align: center”>Lorenza Lei incontra Monti. Il 21 giugno si nomina il cda Rai

Sono ore  di attesa per Lorenza Lei: il direttore generale in carica alla Rai sta per essere sostituita dal manager Luigi Gubitosi, indicato dal premier Mario Monti tra le nomine ai vertici di Viale Mazzini. Strenuamente difesa dal Pdl, il partito che grazie alla maggioranza in cda la scelse un anno fa per sostituire Mario Masi, la Lei non vorrebbe lasciare l’incarico, nè accontentarsi di una poltrona di consolazione. Già venerdì scorso, in seguito alla comunicazione delle nomine Rai, il Premier aveva contattato la Lady di ferro di Viale Mazzini per offrirle un ruolo all’Authority per i Trasporti. Offerta rifiutata dalla Lei, che lascia volentieri il posto a persone più esperte nel settore. Non molla inveca la sua poltrona in Rai e lo ha ribadito chiaro e tondo ieri, quando ha incontrato il Premier a Palazzo Chigi.

Il colloquio è durato circa un’ora: secondo le agenzie, i due avrebbero parlato dell’attuale situazione del servizio pubblico, con Monti intento a difendere le sue scelte di alto profilo (Annamaria Tarantola alla Presidenza e Luigi Gubitosi alla direzione generale) e la Lei pronta a rivendicare i risultati positivi ottenuti in un solo anno di direzione. A suo favore, c’è l’approvazione del bilancio Rai, il primo in attivo dopo cinque anni: una specie di medaglia al petto per la manager, che ha cercato di convincere Monti di poter fare ancora un ottimo lavoro in Rai. Decisa a rimanere nel suo ruolo finchè non sarà il consiglio d’amministrazione a sostituirla (così come previsto dalla legge vigente in materia), la Lei ha parlato al Premier anche della presentazione dei palinsesti agli investitori pubblicitari e della manovra varata di recente da circa 50milioni di euro (una precauzione in considerazione della crisi del mercato pubblicitario). Conti alla mano, insomma, la Lei ha perorato la propria causa, ma il premier Monti sembra convinto di voler procedere con un rinnovamento radicale della Rai che non porti la firma dei partiti.

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I partiti, appunto: adesso tocca a loro fare la propria parte. La presidenza della Commissione parlamentare di Vigilanza ha appena reso noto il calendario delle votazioni che dovrebbero portare alla formazione del nuovo cda Rai: fino al 18 giugno sarà possibile inviare le proprie candidature per la nomina dei sette membri del consiglio, che saranno votati il prossimo 21 giugno. Il Premier Monti ha già indicato i restanti due nomi del cda di competenza del socio di magggioranza (ossia il Ministero dell’Economia, retto dallo stesso Monti, ndr): si tratta di Marco Pinto come rappresentante del Tesoro (la sua nomina sarà sottoposta al voto dell’assemblea degli azionisti domani), e di Annamaria Tarantola nel ruolo di Presidente, che in qualità di organo “di garanzia” dovrà ottenere i due terzi dei voti dei componenti della Commissione di Vigilanza.

Per evitare la prassi lottizzatoria che puntualmente ha visto in questi anni, nel cda, una spartizione partitica delle nomine dei consiglieri (4 alla maggioranza e 3 all’opposizione, ndr), alla luce del particolare momento politico che vede al potere un esecutivo tecnico, Monti si è appellato ai partiti affinchè adottino, attraverso la commissione di Vigilanza, “criteri elevati di professionalità e indipendenza per individuare gli altri membri del Cda“. Il Pd ha già annunciato che non parteciperà alle nomine, mentre Pdl e Udc sembrerebbero intenzionati a riconfermare due dei loro consiglieri in carica (rispettivamente Antonio Verro e Rodolfo De Laurentiis). Ma la partita è ancora tutta da giocare: al punto che, se la Commissione non riuscisse a esprimere un cda completo, il Presidente del Consiglio potrebbe giocare la carta del commissariamento e rivoluzionare l’azienda senza il placito dei partiti.

 

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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