Servizio Pubblico, la diretta dell’ultima puntata del 7 giugno

By on giugno 7, 2012
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Un programma che ha messo in evidenza che un’altra tv è possibile, specialmente quella riguardante il servizio pubblico che dovrebbe garantire imparzialità e pluralità di informazione alla cittadinanza. Servizio Pubblico si appresta a concludersi con questa ultima puntata del 7 giugno in cui il conduttore e ideatore Michele Santoro chiederà ai sottoscrittori se si è pronti a replicare il successo di Servizio Pubblico oppure dirigersi verso altre direzioni.

Sembra si sia infatti per Michele Santoro la possibilità di entrare nella grande famiglia di La7 dopo il collega Corrado Formigli, ma a quanto pare, dopo la rivoluzione attuata dal suo Servizio Pubblico non ha intenzione di tornare alla tv generalista ma intende proseguire in questa rivoluzione per la salvaguardia della tv pubblica, democratica, indipendente dalla politica partitica. Intanto godiamoci questa ultima diretta di Servizio Pubblico, sperando che ce ne possano essere altre in compagnia dell’ottima squadra partorita da Michele Santoro.

h 21,05 Inizia l’ultima puntata di Servizio Pubblico con l’editoriale di Michele Santoro: “Questo programma nasce dopo la decisione di Silvio Berlusconi di chiudere Anno Zero. Da allora Berlusconi ha dovuto dimettersi mentre noi e 100.000 italiani abbiamo acceso un programma che per la prima volta nella storia si discosta dalla tv generalista ottenendo risultati sorprendenti, sia in tv che sul web in cui Servizio Pubblico è stato il programma più visto”.

h 21,20 Copertina di Servizio Pubblico. Intervista ai politici sulle nuove e solite nomine Rai. Si torna in studio Santoro presenta i suoi ospiti in cui c’è Paolo Bonolis e moltissimi altri artisti.

h 21,30 Corrado Guzzanti e la parodia della Lega.

Santoro in studio chiede a Bonolis perché gli ascolti della tv si stanno dimezzando. Paolo Bonolis: “La tv si sta frammentando e si è persa la passione omogeneizzando i contenuti che appaiono sempre gli stessi. La televisione è diventata una sorta di status quo, come la politica. Non si muove niente. E’ diventato un gigantesco blob”.

Padellaro: “Guzzanti faceva ridere ma i parlamentari che abbiamo visto fanno ridere ancora di più.  Sembravano le maschere della commedia dell’arte. Con i loro atteggiamenti delegittimano la politica. Ed è inutile prendersela con Grillo, poiché sono loro che stanno distruggendo la politica”.

h 21,43 Vittorio Sgarbi in collegamento. “L’arte è contemporanea per sua conformazione. La televisione è altra cosa. Trovo che quello che tu hai fatto l’unica forma civile di televisione. Oggi la tv ha perso il rapporto con la realtà e trovo queste nomine scandalose”.

h 22,00 In studio si discute sulla crisi televisiva. Massimo Ghini. “In questi utlimi tempi si sono registrati meno 250 ore di fiction”. Intanto il pubblico del web al 99% haauspicato una continuazione dell’esperienza di Servizio Pubblico anche per il prossimo anno (anche se con meno politici, soprattutto di Destra).

h 22,11 Intervista di Sandro Ruotolo a Michela Gabbanelli sulle nuove nomine Rai. “Un partito di per sé non indipendente non può nominare un’autorità indipendente come l’AGCOM. Sono sempre le stesse persone che ci raccontano sempre le stesse cose. Io mi chiedo: ma perché ci crediamo ancora?”

h 22,21 Luisella Costamagna in studio: “Uno dei punti di forza per la tv italiana potrebbe essere la fiction. Ma Lost in Italia l’avrebbero mai prodotto?”. Sull’argomento intervengono anche Ficarra & Picone che ironizzano sulla propensione delle fiction a trattare della vita dei grandi personaggi dopo la morte. “Non si fanno più fiction perché in Italia la vita media si è alzata, non muore più nessuno!”

h 22,52 In studio i lavoratori di Cinecittà che rischiano il posto di lavoro per una delocalizzazione sempre più frequente. Anche il cinema risente della crisi e delle decisioni dei “poteri forti”.

h 23,05 E’ arrivato il momento di Marco Travaglio con il suo editoriale. Dall’intervista di Maccari a Monsignor Bertone, Travaglio traccia i bilanci di una televisione pubblica sempre più in ginocchio.

h 23,26 Dario Vergassola legge parte del suo libro Panta Rai…

h 23,27 Intervista a Simona Ventura. “La politica è entrata troppo nella mente di questo lavoro. Io alla fine ne sapevo di più di chi mi dirigeva. Non stavo imparando più nulla”.

h 23,45 Antonio Padellaro risponde a Paolo Mieli che afferma di essere usciti dal berlusconismo: “Ho l’impressione che non siamo ancora usciti dalla fase che c’era in Italia 8 mesi fa. Però 100 mila persone sono 100 mila persone. Qualcosa si sta muovendo anche se sotto la superficie del mare. Bisogna insistere!”

h 23,48 Michele Santoro: “Come fa un partito che si chiama Democratico a non sedersi al tavolo con queste 100 mila persone e discutere su come riformare il Servizio Pubblico! Sono degli IRRESPONSABILI!”

h 00,08 E’ il momento di Vauro e le sue vignette che concludono questa prima edizione di Servizio Pubblico arrivato con successo alla 27esima settimana. E con la liberazione del sorcio (fantomatico) da parte di Vauro Santoro da appuntamento al futuro…

About Alessia Onorati

E' laureata in Lettere indirizzo Discipline dello Spettacolo con una tesi sul metalinguaggio nel cinema documentario. Sin dalla tenera età amante della scrittura, è approdata al mondo del giornalismo con uno stage post universitario in un giornale locale della sua zona di residenza per poi iniziare varie collaborazioni da free lance con mensili di spettacolo e siti web. Appassionata di letteratura, viaggi, teatro e cinema, non può fare a meno della tv e soprattutto adora i programmi gialli e horror, nonché di mistero e approfondimento culturale "di qualità".

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