Vertici Rai: il premier Monti punterebbe sull’ipotesi De Bortoli-Bondi

By on giugno 2, 2012

text-align: center”>de Bortoli e Bondi alla guida della rai: probabili nomine

Il consiglio d’amministrazione della Rai è ormai formalmente scaduto da settimane, anche se continua a deliberare, ma l’atteso rinnovo dei vertici di Viale Mazzini non sembra ancora pronto. Di tutte le ipotesi circolate negli ambienti politici (Francesco Caio, Claudio Cappon e Giovanni Stella su tutti), l’ultima indiscrezione sulle imminenti nomine Rai l’ha lanciata Milano Finanza: secondo il quotidiano economico il tandem vincente nei ruoli di Presidente e Direttore generale potrebbe essere quello composto da Ferruccio De Bortoli e Enrico Bondi. Uno giornalista e direttore del Corriere della Sera, l’altro il famoso risanatore della Parmnalat ai tempi del crac di Tanzi. L’ipotesi di una sorta di commissariamento della Rai era già stata avanzata con una certa convizione dal presidente Monti, che comunque con una scelta del genere punterebbe al risanamento dell’azienda di Stato attraverso “designazioni di altissimo profilo per le cariche che gli competono (cioè il direttore generale e uno dei consiglieri d’amministrazione, e d’intesa col nuovo Consiglio, il direttore generale, ndr)”.

Un’ipotesi subordinata all’esito dell’incarico affidato dallo stesso Premier a Enrico Bondi come “supertecnico” del governo, ovvero quello di redigere il dossier della spendig review, la riduzione della spesa pubblica prevista in almeno di 4,2 miliardi di euro. Se l’operazione fosse conclusa entro la fine di giugno, Bondi potrebbe approdare in Rai ottendendo anche consensi piuttosto trasversali: a Viale Mazzini dovrebbe mettere mano ai conti dell’azienda e avviare un rilancio non solo finaziario (anche se non ci risulta Bondi sia un esperto in materia radiotelevisiva, come d’altronde la stragrande maggiornaza dei direttori generali prima di lui). Per la poltrona di Presidente invece, i due nomi più accreditatati sono quelli di due giornalisti: in pole position sembra esserci l’attuale direttore del Corriere della Sera Ferruccio De Bortoli.

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Il giornalista avrebbe rifiutato una prima proposta da parte della Presidenza del Consiglio, considerato anche lo scarso potere operativo che gli avrebbe consentito il ruolo di Presidente e soprattutto visti i labili equilibri tra azionisti e gruppi di potere su cui si regge al momento il quotidiano di via Solferino. Una situazione che rischierebbe di saltare se venisse meno una figura considerata solida e affidabile come quella di De Bortoli. Eppure secondo Milano Finanza i contatti tra il Direttore e Monti non sarebbero del tutto interrotti. In alternativa, un altro nome papabile sarebbe quello del direttore dell’Ansa e della Federazione degli editori, Giulio Anselmi. Non pervenute invece, o meglio non considerate, le autocandidature, con tanto di curricula e piano editoriale annessi, di Michele Santoro e Carlo Freccero, rispettivamente nei ruoli di dg e Presidente. Un’ipotesi di rivoluzione del servizio pubblico che voleva essere soprattutto un invito a procedere con trasparenza nelle nomine e a valutare i requisiti professionali dei candidati alle cariche. Un appello volutamente ignorato dal premier Monti, che probabilmente si pronuncerà sul tema caldo della Rai già la prossima settimana.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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