Aldo Grasso contro Massimo Giletti: “Mescola sacro e profano”

By on luglio 20, 2012

text-align: center”>Massimo Giletti e l'ira di Grasso

Torna a tuonare dalle colonne della sua rubrica A fil di rete il più temuto dei critici televisivi, ovvero Aldo Grasso del Corriere della Sera. Stavolta il professore della Cattolica se l’è presa con Massimo Giletti, che mercoledì ha condotto Le note degli angeli, l’ennesima serata in cui alcuni cantanti che hanno dato scandalo durante tutta la loro carriera con foto osè, tradimenti figli non riconosciuti e chi più ne ha più ne metta, all’improvviso riscopre la fede e quindi giù con copertine in cui tutti questi artisti si dichiarano devoti di Padre Pio o della Madonna di Medjugorje. Non c’è nulla di male, ma nessuno di noi prende dei soldi dichiarando in tv di avere fede.

Il critico televisivo apre con un’impressione definita: “Quando ho intravisto Roberto Vecchioni arrampicarsi sugli specchi per spiegare cos’è la fede mi sono imperiosamente tornati in mente – non so perché – alcuni versi di Fabrizio De André, da «La domenica delle salme»: «Voi che avete cantato sui trampoli e in ginocchio/ con i pianoforti a tracolla vestiti da Pinocchio/ voi che avete cantato per i longobardi e per i centralisti/ per l’Amazzonia e per la pecunia/ nei palastilisti/ e dai padri Maristi/ voi avevate voci potenti/ lingue allenate a battere il tamburo/ voi avevate voci potenti/ adatte per il Vaffa…“.

Vecchioni naturalmente non fa parte della lista di presunti peccatori che ho citato, anzi, è un signore della canzone italiana e possiamo andare orgogliosi di lui e di sua figlia che a mezzo stampa qualche settimana fa ha annunciato l’arrivo di due bambine nella famiglia costruita con lei e la sua compagna (la figlia di Vecchioni è infatti lesbica e Oggi, rotocalco attualmente diretto da Umberto Brindani) le ha dedicato la copertina. Ma Marco Carta non ci risulta essere devotissimo: le sue foto in cui appariva come mamma l’aveva fatto non vediamo con quale legge del cattolicesimo si possano conciliare. Ma ha cantato dal vivo.

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Continua Grasso: “Quando ho sentito Massimo Giletti attorcigliarsi intorno a una frase del genere: «L’altro giorno leggendo alcune pagine di Victor Hugo che diceva…» mi sono subito venuti in mente i suoi dibattiti domenicali e ho capito – forse, spero – che le anime belle sono quasi sempre anche anime doppie, hanno un vestito per la festa e un altro per il combattimento (e normalmente, però, hanno anche dei modesti autori che gli mettono in bocca Victor Hugo)”. In effetti anche al sottoscritto sono venuti i brividi di fronte a questa citazione, con tutto il rispetto per Massimo Ranieri a cui l’omaggio era rivolto.

Ci sono programmi, come «Le note degli Angeli», che sembrano fatti apposta per mescolare il sacro e il profano, lo svago e la tv del dolore, «i grandi valori della Pace e della Carità» e «Quando l’amore diventa poesia» della cantante Orietta Berti. Certi artisti sono artisti, bisogna comprenderli: in mezzo alle tonache fanno i baciapile, al Festival dell’Unità i mangiapreti: “così i nostri sorrisi si trasformano in sospiri, così la felicità altrui diventa, per un sera, un bagno rigenerante di nobili pretesti. Domani si ricomincia. Con «L’arena»,” chiude il critico televisivo.

 

About Marcello Filograsso

Studia Giornalismo all'Università degli Studi di Bari e ha esperienza come blogger e addetto stampa di un giovane politico della sua città. Il suo primo amore è la televisione, soprattutto per le serie tv americane come le sitcom "Will & Grace", "Modern Family" e "Tutto in famiglia". Ha la passione per il canto - che sfoga solo al karaoke - e segue con molto interesse i talent show come "X Factor", da quest'anno su Sky. Ama leggere quotidiani, settimanali e libri che parlano di televisione. Il suo modello di critico televisivo è Aldo Grasso. Il suo ambizioso sogno è condurre il Festival di Sanremo.

7 Comments

  1. andrea

    luglio 20, 2012 at 21:59

    Marco Carta in playback ma che siete sordi? canta sempre dal vivo, infatti ogni volta gli dite che stona anche se non è vero dato stavolta (come ogni volta per me ) è stato bravissimo non sapete dove attaccarvi per criticarlo, poi che cosa centrano le foto osè con se uno ha fede o no? siete proprio patetici chi scrive questi articoli di quart’ordine VERGOGNATAVI

  2. anna maria

    luglio 21, 2012 at 01:02

    Scusate, mi spiegate perche’ Giletti non puo’ citare Victor Hugo?

  3. Simona

    luglio 21, 2012 at 12:13

    Marco Carta ha cantato in playback? Missà che non avete seguito il programma.. risentitevi l’esibizione.. http://www.youtube.com/watch?v=__2mxFInOXg&feature=my_liked_videos&list=LLmXEXqYRdnDdFL88zrWq79A

  4. antonella

    luglio 21, 2012 at 16:32

    chi non ha peccato scagli la prima pietra !! E’ proprio evvidente che molti giornalisti sono dei mediocri ..perche’ pur di far notizia sono pronti a sputar fango e calugne.Cosi facendo finiranno per inasprire gli artisti a tal punto che questi non parteciperanno piu’ a queste manifestazioni.Signori giornalisti ..ma che avete al posto dell’umilta’ e del cuore?

  5. betta

    luglio 23, 2012 at 01:07

    Non si capisce il motivo per il quale Giletti non può citare Hugo! Citazione azzeccatissima trovandosi di fronte ad un artista dotato di una delle più belle voci maschili del mondo e capace di fare toccare davvero l’infinito!!!!!! E che c’entra riconoscere o meno un figlio con la Fede? Le motivazioni che spingono a determinate scelte spesso sono molto intime e quello che i media riportano non necessariamente corrisponde a verità. Così come il proprio rapporto con la Fede non si può riassumere in un’ intervista di alcuni minuti.

  6. federica

    luglio 23, 2012 at 14:38

    Tutto bene tranna l’incoerenza Giletti dal sacro al porno, vedi l’ultima fidanzata ex ereditiera di Carlo Conti fotografata in foto porno

  7. mirko

    agosto 5, 2012 at 13:06

    Giletti è falso che fa schifo! mia nonna gongola quando lo sente fare i suoi discorsetti moralisti: un uomo maturo che va con le ragazzine? che schifo! valori cattolici e moralita! e poi è lui il primo. Bravo Aldo Grasso che lo dice!

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