Claudio Gioè al Giffoni 2012: “In Italia, il teatro continua a fare passi indietro”

By on luglio 22, 2012
claudio gioè giffoni film festival 2012

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La felicità, soprattutto in questo periodo, è poter immaginare un futuro… Ragazzi, tenete duro questo è stato il messaggio di speranza lanciato ai ragazzi del Giffoni 2012 da Claudio Gioè, ospite nonché giurati di questa 42esima edizione della manifestazione. Non nega le difficoltà del momento l’attore lanciato da film quali “I cento passi” e “La meglio gioventù” di Marco Tullio Giordana, ma, nel suo incontro con i giovani e con la stampa, ha cercato di essere positivo senza dimenticare di lanciare affermazioni pungenti sulle istituzioni colpevoli di essere miopi nei confronti del mondo della cultura.

A settembre l’attore tornerà sul set de “Il Tredicesimo Apostolo” per girare la seconda stagione della fiction ma non nasconde la sua voglia di tornare a teatro: Il teatro è sempre lì, in attesa che il nostro Stato lo riconosca come un lavoro e non come un hobby. Ma noi insistiamo, andiamo avanti. Magari torneremo al Medioevo quando le compagnie giravano per i paesi su dei carri e alla fine un piatto di pasta lo rimediavano sempre“. Di teatro ha parlato anche Chiara Francini, qualche giorno fa, sempre al Giffoni.

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Dalle parole dell’attore, l’amore per il suo mestiere è forte: “Il lavoro d’attore ti permette di avviare una comunicazione intima con te stesso. L’arte drammatica è uno strumento utile come pochi per entrare in contatto con delle parti di te che altrimenti non verrebbero esplorate“.

Arrivato al grande pubblico grazie alla sua interpretazione di Totò Riina nella fiction Tv “Il Capo dei Capi“, Gioè non ha potuto non parlare del suo rapporto con la sua terra, la Sicilia, martoriata dalla mafia a soli pochi giorni dall’anniversario della morte di Paolo Borsellino: “Da palermitano ricordo bene la rabbia che scoppiò tra le gente e soprattutto la palpabile assenza dello Stato. Ricordo il senso di impotenza di fronte alla solitudine di due uomini, Borsellino e Falcone, morti per aver lottato in favore di un mondo migliore”. Sul ruolo che può avere il cinema nello stimolare le coscienze, Gioè ha sottolineato come, più di una volta, sia stato in grado di “supplire alle mancanze delle istituzioni“.

About Gigi

Gigi, classe 1989, pugliese doc. Figlio della generazione 2.0 e appassionato di Social Media, coltiva moltissimi hobby: il video editing, la recitazione, bloggare online, cimentarsi nella fotografia e nel web-design.

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