Conti in rosso per La7: aumenta il fatturato ma anche il debito. Stella ammette: “E’ colpa mia”

By on luglio 29, 2012
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Nonostante le progressiva strutturazione del palinsesto della rete e la campagna acquisti riuscitissima per il prossimo autunno, per La7 i conti restano ancora un problema. Lo conferma l’approvazione dei bilanci semestrali di Telecom Italia Media, la controllata di Telecom Italia editrice di La7. Un primo semestre, quello del 2012, che sconta i costi di produzione di programmi che non hanno ripagato l’investimento in termini di ascolto e gli investimenti massicci per potenziare l’offerta della rete e gestire il passaggio al digitale terrestre. E nonostante i ricavi siano in aumento, peggiora il dato della reddittività: le perdite registrano un raddoppio nei primi sei mesi del 2012 rispetto al primo semestre dello scorso anno, passando da 16,5 a 35 milioni di euro. E nonostante picchi di ascolto interessanti, a livello generale gli ascolti sono lievemente in calo rispetto al 2011 (si attestano intorno al 3,5% medio giornaliero per La7 e 0,35% per La7D), ma risultano comunque in crescita rispetto al primo trimestre.

Una condizione patrimoniale di sofferenza che vede un fatturato in crescita (119,4 milioni di euro) a fronte, però, di un aumento dell’indebitamento finanziario (201 milioni di euro) a causa “del fabbisogno per gli investimenti e al risultato della gestione operativa“. Il vicepresidente, ed ex amministratore delegato di Tim Media Giovanni Stella (colui che ha condotto la delicata trattativa con Michele Santoro per portarlo a La7) ha non si è nascosto dietro un dito: “Mi prendo tutte le responsabilità. Sono rammaricato e dispiaciuto per i risultati del semestre che derivano da un mio atteggiamento aggressivo: non ci azzecco sempre“.

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Il manager ha cercato di spiegare la condizione dei conti di La7 ricordando come negli ultimi anni la rete sia cresciuta in termini di realtà editoriale, ritrovandosi inevitabilmente ad affrontare costi e debiti: “Si tratta di numeri che derivano da un atteggiamento coraggioso e aggressivo. Credo che nel secondo semestre avremo un miglioramento, anche se non recupereremo tutti gli eventi negativi del primo. Nel 2013 riprenderemo però il cammino virtuoso iniziato nel 2011″. Miglioramenti che dovrebbero arrivare dalla raccolta pubblicitaria in crescita (+13,6%) e dai primi risultati in merito agli investimenti di palinsesto. Intanto si accelera sul fronte della cessione della società: in base alla stima di Reconta Ernst & Young, il valore del ramo d’azienda Television, che sarà scorporato per confluire in La7 Srl (operazione di societarizzazione che condurrà alla cessione già annunciata da mesi), si attesta a 81.260.029 euro al marzo 2012. Un dato poco confortante per i futuri acquirenti, visto che le perdite ammontano a 83 milioni di euro nel primo semestre. Ad ogni modo sono diverse le  ipotesi sui nomi dei  possibili compratori: sarebbero interessati gli arabi di Al Jazeera e Liberty Media di John Malone, ma si parla anche dell’americana Discovery Channel. Stella ha precisato in merito alla vendita che “al massimo fra una decina di giorni dovrebbe essere inviato l’information memorandum a chi ha espresso il suo interesse e a chi potrebbe esserlo ora“.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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