Euro 2012. Il sogno azzurro va in pezzi, tra le lacrime di Bonucci, Pirlo e Balotelli

By on luglio 1, 2012

text-align: center”>Balotelli in lacrime dopo la sconfitta con la Spagna

Speciale Europei di calcio 2012 de LaNostraTv – Quello che resterà della finale di questi Europei 2012 non sono i 4 gol che hanno steso la Nazionale azzurra, nè la brutta performance dei nostri ragazzi, ma le loro facce di fronte alla pur meritata sconfitta contro le furie rosse spagnole. Alla fine della partita conclusiva di Euro 2012 ci restano le lacrime dei nostri azzurri, mentre la gloria è tutta per gli avversari. L’Italia torna a casa con un secondo posto che solo un mese fa sarebbe stato insperabile, eppure oggi ci sta stretto, perchè per un attimo avevamo sognato di realizzare l’impossibile. Poi la velocità inafferrabile, il cinismo intelligente e il palleggio meraviglioso degli spagnoli ci hanno imposto l’amaro risveglio. Speravamo che una volta tanto i più bravi vincessero sui più forti, ma stasera anche il talento azzurro così evidente nelle precedenti gare è stato del tutto oscurato dalla performance impeccabile dei nostri avversari. Quegli stessi che avevano dimostrato rispetto delle regole e lealtà calcistica rinunciando alla deprecabile possibilità di eliminare un’avversaria scomoda quando avrebbero potuto farlo e che stasera si sono ripresi tutto ciò  che gli spettava di diritto.

Quella italiana è una Nazionale che esce a testa alta da questa competizione, ha riacceso il tifo e ha ritrovato l’orgoglio di mostrare il bel calcio in campo. Grandi squadre hanno piegato la testa di fronte alla personalità dimostrata dagli undici di Cesare Prandelli, il c.t. che ha saputo ridare nuova vita alla Nazionale dopo il deserto che aveva lasciato alle nostre spalle il disastroso Mondiale di Sudafrica nel 2012. Ma arrivati sul podio diventa lecito sognare la vittoria e la delusione degli azzurri in campo la dice tutta sulle aspettative che la squadra aveva riposto in questa finale. E’ questa l’immagine che resterà degli Europei 2012: piegati sulle ginocchia e con la testa tra le mani, saranno le lacrime a singhiozzo di Leonardo Bonucci, gli occhi lucidi di Andrea Pirlo (proprio lui che passa per essere un uomo freddo e imperturbabile), lo sguardo pieno di rabbia di Daniele De Rossi a testimoniare quanto e come gli azzurri ci avevano creduto. E quando il capitano spagnolo Iker Casillas alza al cielo la Coppa che li incorona per la seconda volta consecutiva Campioni d’Europa, anche Mario Balotelli si lascia andare alle lacrime coprendosi il volto con le mani, finchè non arriva Cesare Prandelli a consolarlo con un abbraccio paterno (foto: Ansa).

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La Nazionale italiana, fisicamente provata e pure sfortunata nei cambi tanto da dover giocare buona parte del secondo tempo in dieci uomini, ha dovuto soccombere ai più forti d’Europa. Eppure, a guardarsi indietro, quello di Prandelli è sembrato quasi un miracolo. Tanto che perfino un incontentabile e burbero capitano come Gigi Buffon, la prende con filosofia e anzichè arrabbiarsi come ha fatto dopo le vittorie con Inghilterra e Germania, mette fine alle polemiche e sembra accettare la sconfitta con serenità: “Non c’è stata partita – dichiara a caldo ai microfoni di Rai Sport riferendosi ai suoi avvesrari – sono stati troppo superiori, per questo il rammarico di aver perso è per certi versi relativo, perchè quando ti scontri con una forza invulenerabile accetti più serenamente la sconfitta. Abbiamo fatto un grosso torneo, una bellissima cavalcata (…) certo vincere era l’auspicio di tutti ma abbiamo incontrato una squadra dal valore inestimabile“. Chapeau ai campioni d’Europa e del Mondo. L’ultimo pensiero è per i tifosi italiani, che hanno sognato la grande impresa degli azzurri: “Ringraziamo di cuore i tifosi che non ci hanno mai abbandonato: è stato un orgoglio regalarvi quelle emozioni. Abbiamo dato quello che avevamo,  ma nella vita ci sta di incontrare i più forti (…) La nazionale è l’unico veicolo che riesce a portare un po’ di gioia nelle case degli italiani“.

Foto: Ansa.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

One Comment

  1. SHATZELE

    luglio 2, 2012 at 17:00

    Il mio portierone, per Club e per Nazionale ha detto con poche e strette parole quello che con una logorrea che mi è propria avrei descritto in un romanzo!!! Aggiungo solo che a noi manca in toto (per il momento) la coesione assoluta tipo kerakoll che ha la Spagna. Loro sono tutti per uno uno per tutti, noi siamo un poco violinisti sul tetto, ci dimentichiamo di far parte di un’orchestra. Quando apprenderemo questo, andremo ancora avanti, molto avanti, perchè il nostro PRANDELLI è uno Zubin Metha spaziale!!!!

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