Intervista inedita a Borsellino, su Rai Uno “storica” pagina di servizio pubblico

By on luglio 16, 2012
Paolo Borsellino prima della morte

text-align: justify”>Paolo Borsellino prima della morteIl lato umano di Paolo Borsellino, a confronto con la fredda disumanità di mandanti ed esecutori della mattanza di via D’Amelio. Le immagini dello scempio nel cuore di Palermo, con la Sicilia e l’Italia intera in ginocchio di fronte alla violenza stragista, faranno forse tremare la coscienza di alcuni uomini pubblici italiani, ma continuano ad incutere timore (misto a rabbia) in quella “maggioranza silenziosa” dei cittadini che ancora non si spiega come mai lo Stato abbia ceduto parte della propria sovranità alle forze oscure della criminalità organizzata. Il giudice Borsellino sapeva di avere le ore contate, come racconta la moglie Agnese nel suggestivo servizio-intervista alternato alle immagini di repertorio del pm palermitano e degli scenari di guerra del 1992-1993. A tradire Paolo Borsellino furono personaggi legati a doppio filo alle istituzioni ed al potere “parallelo”, quello che agevolò l’azione criminale dei vari Spatuzza, Graviano e picciotti della mafia stragista. Il coraggio di un uomo semplice, onesto e sempre “dalla parte dei più deboli”, un gigante nel desolante contesto di una società quasi totalmente dominata dalla cultura del compromesso e della prevaricazione, torna d’attualità ogni qual volta vengano riproposti frammenti di interviste e dichiarazioni pubbliche di quello che la storia ricorderà per sempre come uno degli eroi civili dell’Italia democratica.

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L’intervista inedita andata in onda ieri nello speciale Tg1-Inchiesta era stata raccolta (il 1 Giugno del 1992) dal corrispondente Lucio Galluzzo poche settimane dopo la strage di Capaci, quando la condanna a morte del secondo “nemico pubblico” di Cosa Nostra era prossima all’esecuzione. Consapevole della spietata sentenza capitale emessa nei suoi confronti, Borsellino (come ricorda la moglie Agnese Piraino Leto nella struggente lettera per il ventennale della scomparsa) nascondeva a stento la delusione per il voltafaccia di uomini-chiave delle istituzioni, ma non arretrava di un millimetro rispetto a chi, dopo aver ucciso il suo amico fraterno e “modello” Falcone, si accingeva ad eliminare l’ultimo ostacolo allo strapotere criminale in Sicilia e in Italia.

Nella precisa e toccante ricostruzione realizzata da Maria Grazia Mazzola (in studio con Monica Maggioni per introdurre i contributi filmati) si vede Paolo Borsellino nelle vesti di esemplare marito ed amorevole padre di famiglia, ma ancor più delle foto private “parlano” i frammenti di vita pubblica, quegli incontri ufficiali, udienze e conferenze stampa dove lo sguardo “distratto” e a tratti smarrito tradiva tutta l’inquietudine per una battaglia sempre più solitaria contro mafia e apparati istituzionali “infedeli”. Borsellino amava la vita e la sua famiglia che infatti provava a tutelare in ogni modo possibile: sentiva il terribile ”odore della morte”, ma sapeva (o meglio, sperava) che la schiena dritta dei servitori dello Stato avrebbe potuto fermare prima a poi la mano assassina dei mafiosi. In quei 61 giorni trascorsi dalla strage di Capaci alla strage di via D’Amelio, “l’uomo che sapeva di dover morire” (questo il titolo dello speciale Tg1 di ieri) ha regalato alle future generazioni quel “fresco profumo di libertà” che nessuna carica di tritolo potrà mai seppellire.

About Marco Franco

Il giornalismo come "cane da guardia" della democrazia, scrivere per diffondere idee e creare coscienza: queste sono le stelle polari che lo guidano. Studi classici, laurea in Giurisprudenza in arrivo, Marco non ha mai smesso di coltivare i suoi interessi, primo tra tutti la lettura. Libri, riviste e tanti quotidiani sempre al suo fianco, in una continua ricerca delle "verità scomode". Idealista, spesso "controcorrente" e attivo nel volontariato, ama la politica e l'informazione di antica scuola. Riccardo Iacona e Milena Gabanelli i punti di riferimento, per coraggio e professionalità dimostrati sul campo. Esperienza come web writer su diverse piattaforme e come redattore in bollettini d'informazione politica locale. Natura, sport e la musica rock le altre passioni, anzi il carburante per andare avanti!

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