La Vezzali smentisce la Pellegrini: portare la bandiera e vincere si può. Quando l’atleta fa la differenza.

By on luglio 28, 2012
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text-align: justify”>Vezzali-e-PellegriniParliamo di Olimpiadi, e come potremmo non farlo. In questo circo delle meraviglie che sono le gare di Londra 2012, le due lady di ferro dello sport tricolore sono Valentina Vezzali e Federica Pellegrini. Tante le aspettative nei loro confronti, altissima l’attenzione dei media.

Ora, andiamo dritti alla questione, senza girarci troppo intorno: ma quanto era bella la Vezzali ieri notte mentre sfilava con la bandiera? Bella, non solo nel senso più stretto del termine, bella perché sinceramente felice, visibilmente orgogliosa, maestosamente fiera. Piena di energie e di entusiasmo nonostante l’importantissima gara a distanza di poche ore. Poi il pensiero è andato dritto dritto verso Federica Pellegrini e a quella sua intervista di qualche tempo fa…

“Io portabandiera?” – aveva detto la Pellegrini – “Non lo farei mai! noi ci alleniamo un anno, anzi quattro, per fare questa Olimpiade, e se anche il giorno dopo non avessi gare, dovrei stare sette ore in piedi, perché la sfilata dura mezza giornata. Sette ore sulle gambe per noi non si recuperano in una giornata”.

Ah bellaaa! Non è che la Vezzali negli ultimi anni è stata ad asciugar gli scogli, e in pedana di certo, ci va con le gambine sue, nonostante la sfilata. Beh certo, il nuoto è uno sport impegnativo, ma alcuni atteggiamenti da diva consumata non possono non mettersi a confronto con quelli della Vezzali.

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“Nonostante la concentrazione sia tutta sulla gara di sabato, per me è un sogno che si avvera” ha detto Vale lady di spade. “Sono così orgogliosa di rappresentare il mio paese, spero di farlo al meglio”. Oggi, a distanza di qualche ora dalla sfilata, la Vezzali ha stravinto battendo la giapponese Shiho Nishioka per 14-8. Ora punta dritta ai quarti di finale.

Vincere, nonostante tutto, si può ma forse è l’atleta, con la sua preparazione e la sua concentrazione, a fare la differenza.

Giusto per citare un famoso spot della diva Pellegrini: Cosa fa Federica quando non si allena? Le spara, e grosse…

About Simone Rausi

Quando nacque a Catania nel 1986, Pippo Baudo urlò “Fantastico!”. Già, la settima edizione era in onda su Raiuno in quel momento. Ha divorato decenni di fiction e programmi tv prima di laurearsi in Scienze della comunicazione. Ha fatto lo speaker, il giornalista, il blogger e attualmente è copywriter presso un’agenzia di pubblicità (ma sua nonna dice in giro che fa il copriwater). Ha scritto un romanzo sui carciofi ma non ne mangia uno da anni. Lo trovate su tutti i social network del mondo… o davanti qualche schermo.

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