Londra 2012. Saluto nazista alla cerimonia: bufera sul delegato tedesco

By on luglio 29, 2012
Londra 2012, polemiche per saluto nazista

text-align: justify”>Londra 2012, polemiche per saluto nazistaUn saluto nazista alle Olimpiadi non si vedeva (fortunatamente) da circa 80 anni. Sul gesto inatteso del delegato tedesco nella tribuna dello stadio di Londra, in occasione della cerimonia di apertura dei giochi olimpici del 2012, si attende con fiducia una versione ufficiale “chiarificatrice”. Al momento, resta una sgradevole sensazione di imbarazzo per l’improvvisa caduta di stile di un alto rappresentante del mondo dello sport, per di più appartenente alla nazione passata alla storia per la tragica esperienza hitleriana. Il dirigente in questione, sorpreso dalle telecamere di tutto il mondo mentre salutava gli atleti della Germania col braccio teso di nazi-fascista memoria, si chiama Walther Troeger e fa parte in qualità di membro onorario del Comitato Olimpico Internazionale. I media britannici (Daily Mail su tutti, grazie alla tempestiva messa in rete del video) hanno subito segnalato il curioso episodio, avvenuto peraltro a pochi metri di distanza dal sindaco londinese Boris Johnson e dalla duchessa di Cornovaglia Camilla Parker Bowles, entrambi decisamente perplessi per lo strano atteggiamento del dirigente tedesco. Cosa avrà spinto l’illustre esponente della Germania sportiva ad inscenare un simile omaggio dal sapore nostalgico agli atleti del suo paese?

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Possibile che Troeger non pensasse di essere ripreso durante l’ardito saluto, o che nei prossimi giorni sostenga la tesi dell’equivoco su un gesto tutt’altro che filo-hitleriano, ma a giudicare dai pesanti giudizi emersi in queste ore sulla stampa internazionale non si potrà liquidare il tutto come un semplice “incidente di percorso”. La spumeggiante cerimonia iniziale delle Olimpiadi di Londra 2012, curata magistralmente dal geniale ed esperto Danny Boyle, non è stata comunque inficiata da un episodio dal valore circoscritto, rimanendo personale l’eventuale responsabilità per un atto quantomeno di cattivo gusto. Lo spettacolo è appena cominciato, anche per la Germania che da qui alla fine dei Giochi darà filo da torcere alle altre nazioni in gran parte delle discipline, pur non potendo arrivare facilmente ai livelli record di Barcellona 1992, con le 33 medaglie d’oro (più 21 d’argento) conquistate a pochi anni dalla riunificazione.

A dimostrare il netto rifiuto del nazismo da parte del popolo e dei rappresentanti diplomatici-istituzionali tedeschi, per fortuna, stanno la storia e tutti gli atti ufficiali di quella che è pacificamente considerata un punto di riferimento per le moderne democrazie occidentali, nonchè motore politico ed economico dell’Unione Europea. La sana competizione sportiva, con le sue nobili radici che sopravvivono ad ogni fase storica al di là di regimi e crisi economiche, resta sempre la migliore risposta alle più o meno grandi cadute di stile di uomini pubblici “sopra le righe”.

http://youtu.be/MEHsuy1GmgE

About Marco Franco

Il giornalismo come "cane da guardia" della democrazia, scrivere per diffondere idee e creare coscienza: queste sono le stelle polari che lo guidano. Studi classici, laurea in Giurisprudenza in arrivo, Marco non ha mai smesso di coltivare i suoi interessi, primo tra tutti la lettura. Libri, riviste e tanti quotidiani sempre al suo fianco, in una continua ricerca delle "verità scomode". Idealista, spesso "controcorrente" e attivo nel volontariato, ama la politica e l'informazione di antica scuola. Riccardo Iacona e Milena Gabanelli i punti di riferimento, per coraggio e professionalità dimostrati sul campo. Esperienza come web writer su diverse piattaforme e come redattore in bollettini d'informazione politica locale. Natura, sport e la musica rock le altre passioni, anzi il carburante per andare avanti!

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