Nomine Rai: la Commissione voterà ad oltranza. E’ scontro tra Fini e Schifani

By on luglio 4, 2012

text-align: justify”>Nomine Rai: fumata nera per elezione cda. Scontro Schifani-Fini

In Rai le nomine dei consiglieri del cda scatenano una bufera politica che coinvolge perfino le più alte cariche dello stato. Riunita oggi dopo i due tentativi falliti di ieri, la Commissione Parlamentare di Vigilanza sulla Rai avrebbe dovuto eleggere 7 dei nove componenti del nuovo cda (uno dei membri e il Presidente sono già stati designati dal premier Mario Monti), ma ancora una volta si è verificato uno stallo dell’assemblea che ha determinato l’ennesimo rinvio. E da domani la Commissione voterà ad oltranza, fino ad eleggere tutti i membri di competenza parlamentare, altrimenti si andrà verso il commissariamento dell’azienda, invocato da Pd e Udc.

Tecnicamente la votazione è stata annullata per mancanza del numero legale, dopo che il deputato radicale Marco Beltrandi, eletto nelle liste del Pd, ha deciso di non partecipare all’assemblea. Non solo, la riunione di oggi ha scatenato una lite tra seconda e terza carica dello Stato che così aspra non si era mai vista. Nel pomeriggio il senatore “dissidente” del Pdl Paolo Amato viene sostituito in Vigilanza da un altro parlamentare, Pasquale Viespoli del gruppo Coesione Nazionale, con atto formale del presidente del Senato Renato Schifani, su richiesta del Pdl. Una forzatura che arriva con tempismo quantomeno sospetto, visto che l’obiettore Amato aveva annuncio a sorpresa il suo voto per la candidata di Idv e Fli Nardelli: un voto discorde dal suo gruppo parlamentare che avrebbe fatto mancare al Pdl  l’obiettivo di eleggere, insieme alla Lega, quattro rappresentanti in cda. La scelta di sostituire Amato con Viespoli ha scatenato una bufera politica, che ha visto il Presidente della Camera Gianfranco Fini attaccare duramente l’operato del collega Schifani: “Ha ravvisato l’urgenza di intervenire solo oggi perché era chiaro che la libertà di voto del senatore Amato avrebbe determinato un esito della votazione non gradito al Pdl? – si chiede in una nota il presidente della Camera – Se così fosse saremmo in presenza di un fatto senza precedenti e di inaudita gravità politica“.

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Mi auguro che Egli sentirà il dovere di chiarire perchè essa sia improvvisamente maturata solo oggi – ha continuato Fini in merito alla sostituzione di Amato – con la Commissione di Vigilanza già costituitasi in seggio elettorale per eleggere i membri del Cda Rai, e dopo che, andate a vuoto le precedenti votazioni, il senatore Amato aveva pubblicamente annunciato di votare liberamente e secondo coscienza, disattendendo le indicazioni del suo Gruppo di appartenenza“. Uno scontro inedito con le accuse di Fini da una parte, che ha rimproverato al collega una manovra scorretta, e la risposta di Schifani dall’altra, che ha rivendicato la legittimità del suo operato. La querelle rischia di mettere a serio rischio il precario equilibrio sulla Rai che regge l’anomala maggioranza del governo tecnico: se il Pdl fa quadrato intorno a Schifani, Bersani e Casini mettono sul tavolo l’ipotesi del commissariamento, che non sembra poi così lontana visto lo stallo in cui versa la Commissione. “La situazione – afferma il presidente della Vigilanza, Sergio Zavoliè sul punto di diventare gravemente pregiudizievole per la difesa dei compiti e dei valori del Servizio pubblico, cui il Parlamento assegna un compito cruciale per la Nazione”. Tutto da rifare, dunque. La nuova partita si gioca domani.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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