Rai: polemiche sul compenso del dg Gubitosi. Il Presidente Tarantola si taglia lo stipendio

By on luglio 26, 2012

text-align: justify”>Stipendi Rai: Tarantola taglia il suo compenso del 20%

In Rai si punta al risparmio. O perlomeno si cerca di evitare sprechi, anche se le cifre che girano dalle parti di Viale Mazzini rappresentano sempre fior di retribuzioni, soprattutto in periodi di crisi come questi. Nonostante l’ultimo bilancio approvato sia in attivo (e non succedeva da cinque anni), i nuovi vertici Rai che recano l’impronta del governo tecnico di Monti, oltre che degli onnipresenti partiti politici della sua maggioranza, avranno come compito precipuo quelo di tenere sotto controllo i conti della tv di Stato e intraprendere un percorso di razionalizzazione della spesa che riesca a renderla più efficiente e a valorizzarne la funzione di servizio pubblico. E visto che questa è la loro mission, i due massimi rappresentanti dell’azienda designati, non senza polemiche, direttamente da Mario Monti (Anna Maria Tarantola alla Presidenza e Luigi Gubitosi alla direzione generale), hanno deciso di dare il buon esempio.

Qualche giorno fa il neodirettore Gubitosi, ex amministratore delegato di Wind, ha dichiarato di voler rinunciare al contratto a tempo indeterminato, auspicando un contratto a termine per i tre anni di mandato del consiglio d’amministrazione: “Poiché non ho intenzione di rimanere alla Rai nè un giorno in più nè un giorno in meno del mio mandato di direttore generale, ho deciso di chiedere che il mio contratto, pur essendo prassi aziendale il tempo indeterminato per il dg, coincida con la naturale durata del cda che mi ha nominato“. Ma il compenso del direttore generale continua a suscitare polemiche, tanto che una deputata del Pd, Pina Apicerno, annuncia l’iniziativa di un’interrogazione parlamentare per chiedere una revisione del contratto, nel rispetto del tetto agli stipendi dei manager pubblici previsto da un recente decreto della Presidenza del Consiglio: ”E’ davvero paradossale che i ‘tecnici’ continuino a spiegare ogni giorno ai giovani (…) la noiosità del posto fisso, compresi i tanti precari che lavorano senza un contratto in Rai, nel mentre continuano a stipulare per sé contratti di lavoro a tempo indeterminato e con compensi astronomici”. Una critica che oggettivamente non fa una piega: il compenso del neo-dg di Viale Mazzini, che ammonta a 650.000 euro annui, viene definito dalla Apicerno “assurdo e inaccettabile“.

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A distanza di pochi giorni, il Cda della Rai ha discusso e approvato con votazione unanime l’ordine del giorno sulla proposta di riduzione dello stipendio del Presidente Tarantola. Un provvedimento che attesta il suo compenso a 366.000 euro, di cui 300.000 previsti come compenso per la carica di presidente e 66.000 per quella di consigliere. Rispetto al predecessore Garimberti, la Tarantola percepirà dunque 80.ooo in meno, con un taglio del 20%. Intanto sono state votate anche le deleghe relative ai limiti di spesa e quelle riguardanti le nomine dei dirigenti dei settori non editoriali. Provvedimenti che amplificano i poteri del Presidente, prevedendo la facoltà di approvare, su proposta del Dg, atti e contratti aziendali per una spesa superiore ai 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro, tetto di spesa per cui il Presidente ha autonomia. Il prossimo cda è previsto il primo di agosto, con una ricognizione preliminare delle strategie da seguire per individuare il nuovo piano industriale ed editoriale.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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