Rinnovato il cda Rai. Il Pdl elegge 4 componenti e mantiene la maggioranza grazie a Schifani

By on luglio 5, 2012

text-align: center”>Nomine Rai: fumata bianca per elezione cda

Alla fine è arrivata la fumata bianca. Dopo mesi di slittamenti, accordi saltati tra i partiti, annunci di astensione prontamente smentiti dai fatti, timori di un commissariamento e tensioni culminate nello scontro istituzionale che ha coinvolto i Presidenti delle Camere Fini e Schifani, la Commissione Parlamentare di Vigilanza sulla Rai ha eletto i sette componenti del consiglio d’amministrazione della tv pubblica che si aggiungeranno ai due già designati dal premier Mario Monti. Il Pdl ce l’ha fatta a conservare la maggioranza dei rappresentanti, nonostante non disponga più da mesi di una maggioranza in parlamento e sostegna l’esecutivo tecnico insieme a Pd e Udc. Ma quello che succede fuori sembra non valere in Rai, dove l’asse con la Lega consente al partito di Silvio Berlusconi di occupare quattro poltrone nel cda di Viale Mazzini.

I nominati in quota centrodestra sono Antonio Pilati (da più parti indicato come l’ispiratore della Legge Gasparri che ha reintrodotto in Rai la lottizzazione in tutta la sua forza), Luisa Todini e i già contestati consiglieri Guglielmo Rositani e Antonio Verro. Due consiglieri saranno espressione del Pd, i candidati indicati dalle associazioni e sostenuti dal partito di Bersani, Gherardo Colombo e Benedetta Tobagi, mentre Rodolfo De Laurentiis è stato eletto per l’Udc. Fuori dalla rosa dei nominati, c’è la candidata appoggiata da Futuro e Libertà e Italia dei Valori Flavia Nardelli, sul cui nome si sono giocate le votazioni annullate di due giorni fa. Nulla è cambiato dunque, nonostante la riforma della governance più volte invocata dal premier Monti, che si è tradotta in poche nuove regole interne all’azienda: in sostanza lo schema di potere che governa la Rai resta lo stesso di quello precedente a guida berlusconiana.

La nomina del nuovo cda è arrivata dopo che la questione era sfociata nello scontro tra la seconda e la terza carica dello Stato, dopo che Schifani aveva sostituito in Commissione di Vigilanza, nella serata di ieri e pare su indicazione diretta di Berlusconi, il consigliere dissidente del Pdl Paolo Amato con Pasquale Viespoli di Coesione Nazionale. Una mossa “senza precedenti, di una gravità inaudita“, aveva sentenziato Fini, sottolineando la tempistica con cui l’atto era stato disposto dal collega Schifani. La sostituzione in corner ha consentito al Pdl di mantenere salda la maggioranza nel cda di Viale Mazzini, ricomponendo le lacerazioni interne al partito. Così in mattinata, tra mille polemiche, è arrivata la decisione della Commissione, dopo l’avvertimento del presidente Giorgio Napolitano che aveva espresso la sua contrarietà a una dilazione ad oltranza delle votazioni, garantendo il sostegno ad un eventuale decreto di commissariamento del Consiglio dei ministri.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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