Sanremo 2013, Fabio Fazio annuncia: “Sarà un Festival più popolare”

By on luglio 2, 2012
Foto Fabio Fazio a Sanremo 2013

text-align: center”>Fazio anticipa su Sanremo 2013

E’ tempo di promesse da parte del gran cerimoniere Fabio Fazio, conduttore in pectore della prossima edizione del Festival della canzone italiana in programma a febbraio 2013 su Raiuno. Per l’occasione il presentatore vuole un Sanremo più popolare, più allegro e con regole tutte nuove. “Voglio recuperare l’idea di “programma leggero”, nella sua accezione migliore“. Sono sufficienti queste dichiarazioni per allontanare lo spettro di Roberto Saviano dal prestigioso palco dell’Ariston o per “programma leggero” Fazio intende proprio la formula utilizzata in Vieni via con me e in Quello (che) non ho? Difficile che si propenda per la seconda ipotesi, ma il problema è che Fazio è stato lontano da anni da quel tipo di programmi.

Sono passati dodici anni infatti dalla sua ultima edizione di Quelli che il calcio, programma votato all’intrattenimento puro con le imitazioni di Teo Teocoli e gli interventi di Luciana Littizzetto, ma allora si parlava anche di calcio (basti ricordare la presenza enciclopedica di Marino Bartoletti, che dopo quell’esperienza è peggiorato a Rai Sport). Resta traccia di spettacolo popolare in Che tempo che fa solo alla fine, quando il presentatore si rivela un’ottima spalla comica proprio dell’ex insegnante di musica torinese. Chissà che la Littizzetto non torni a fargli compagnia proprio a Sanremo, ma a patto che lasci a casa le parolacce.

Voglio fare un Sanremo molto allegro e leggero e che mette in scena il talento a qualunque livello – ha detto Fazio durante il festival Ideona, una rassegna tenutasi nella città di Savona per premiare determinati programmi televisivi, scelti da un team di autori  – a cominciare dalla bellezza che ha ragion d’essere solo se accompagnata dal talento, altrimenti è un tatuaggio inutile. Voglio fare un Sanremo come quando c’erano i 45 giri. Stiamo pensando alla gara e forse anche a rivedere le regole“. Ecco, sarebbe molto curioso capire a quali regole Fazio stia pensando per apportare la sua firma in calce a questo Festival.

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Abolizione del televoto, mutuato dalla formula dei talent show? Questo meccanismo pare veramente difficile da esautorare, dal momento che il televoto porta nelle casse della Rai ogni anno un consistente afflusso di denaro. Magari verrà reintrodotta la Giuria di Qualità per livellare le votazioni, oppure potremmo rivedere accorpati Big e Giovani come nella gestione di Simona Ventura, in modo tale che possa vincere la gara anche uno appartenente alla seconda categoria. Ma non manca la voglia di rinnovare oltre: “L’avvento del digitale, con la sua grande offerta, e la moltiplicazione di canali, ci costringerà di nuovo ad occuparci dei contenuti“. Siamo avvisati.

About Marcello Filograsso

Studia Giornalismo all'Università degli Studi di Bari e ha esperienza come blogger e addetto stampa di un giovane politico della sua città. Il suo primo amore è la televisione, soprattutto per le serie tv americane come le sitcom "Will & Grace", "Modern Family" e "Tutto in famiglia". Ha la passione per il canto - che sfoga solo al karaoke - e segue con molto interesse i talent show come "X Factor", da quest'anno su Sky. Ama leggere quotidiani, settimanali e libri che parlano di televisione. Il suo modello di critico televisivo è Aldo Grasso. Il suo ambizioso sogno è condurre il Festival di Sanremo.

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