Santoro sbarca su La7 e lo annuncia al tg di Enrico Mentana. Servizio pubblico parte il 25 ottobre

By on luglio 5, 2012

text-align: justify”>Michele Santoro a La7: l'annuncio al tg di Mentana

Ha scelto il tg dell’amico Enrico Mentana per annunciare al pubblico televisivo la sua scelta: Michele Santoro, ospite del Tg La7, spiega la scelta di firmare un contratto con la rete per portare Servizio pubblico sulla tv generalista. Era stato proprio Mentana il primo a dare l’annuncio del buon esito della trattativa, confermando il grande acquisto di La7. E proprio nel tg della rete è arrivato Michele Santoro per parlare della nuova avventura che lo vedrà protagonista dal prossimo ottobre. Si comincia col commentare la convulsa giornata che ha visto la nomina del cda della Rai, alla luce dell’autocandidatura del giornalista a direttore generale dell’azienda in tandem con Carlo Freccero: una provocazione, ha spiegato Santoro, che avrebbe voluto impedire quei giochi di potere che invece si sono puntualmente verificati, con l’ennesima spartizione delle poltrone ad opera dei partiti.

Ma l’argomento del giorno è un altro. Michele Santoro arriva a La7 forte del successo di Servizio Pubblico e ci tiene a rassicurare gli oltre centomila sostenitori del programma che hanno permesso al giornalista e alla sua squadra di tornare in onda da indipendenti dopo l’addio alla Rai. Perchè dunque la scelta di tornare alla tv generalista dopo l’esperienza innovativa del multipiattaforma? “Ho deciso perchè innanzitutto l’anno scorso abbiamo potuto realizzare un’esperienza straordinaria: un grande successo in compagnia di centomila persone che hanno contribuito donando i loro 10 euro. E poi perchè finalmente si può realizzare un esperimento di integrazione di un grande network e una produzione indipendente che per altro ha una base sociale molto ampia“. La data di partenza è prevista per il 25 ottobre, quindi, annuncia Santoro, c’è ancora tempo per pensare a tutte le novità“. Novità che non riguarderanno la squadra di lavoro, visto che Vauro e Marco Travaglio saranno regolarmente al suo fianco. 

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Santoro ha annunciato di voler introdurre dei correttivi alla formula del talk politico a cui siamo abituati negli ultimi anni: “secondo me ci sono degli elementi di usura che vanno messi a fuoco: ci impegneremo a produrre contenuti più adatti alla nuova sensibilità del pubblico. Siamo un soggetto collettivo che vuole sperimentare nuove formule, nuovi formati, nuovi modi di raccontare la realtà attraverso il documentario ma anche attraverso la ricostruzione cinematografica che è sempre stato un po’ il nostro pallino“. Si torna dunque a parlare delle docufiction tanto cara Santoro, in parte già sperimentate sia ad Annozero che a Servizio Pubblico. E chissà che non diventino un format autonomo rispetto al classico talk di approfondimento. Intanto, alla presentazione dei palinsesti della rete a Milano, l’ex amministratore delegato e ora consigliere di Telecom Italia Media Giovanni Stella ha parlato della trattativa con il giornalista salernitano, spiegando perchè un anno fa l’accordo che sembava già fatto sfumò all’improvviso: “lui aveva espresso il desiderio di avere libertà editoriale senza assumersi la responsabilità per gli eventuali danni. Se evidentemente questa volta gli abbiamo concesso la libertà editoriale è perchè lui ci ha dato indietro qualcos’altro“. Il qualcos’altro a cui fa riferimento Stella è la rinuncia alle garanzie di copertura da parte dell’editore: una formula resa possibile anch grazie “all’esperimento che ha fatto su altri network in cui si è scisso il discorso della responsabilità del mezzo che manda in onda una trasmissione e l’altro soggetto“.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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