Sara Tommasi sparisce dall’autogrill, un camionista le dà un passaggio

By on luglio 2, 2012

sara tommasiSara Tommasi è riapparsa, è viva, ma continua a manifestare un grande disagio. Sabato sera era attesa al Sexy Teatro Excelsior di San Donnino, per una sorta di spettacolo sexy, e invece sono rimasti tutti a bocca asciutta. A raccontare com’è andata ci ha pensato Federico De Vincenzo, il produttore del tanto chiacchierato video porno della Tommasi (guarda il trailer), che ormai non perde occasione per rilasciare interviste ed è diventato un prezzemolino a tutti gli effetti. Tra l’altro, ci ha fatto sapere di essere andato a letto con l’ex bocconiana, davvero un gentleman. In ogni caso, De Vincenzo ha raccontato che si trovavano “all’altezza dell’autogrill di Lodi quando Sara mi ha chiesto una sosta per andare in bagno. Il tempo di andarle a prendere delle salviette umidificate ed è scomparsa“.

Dice di aver avvertito subito la polizia stradale, poi è riuscito a ritrovare Sara qualche ora più tardi in un altro autogrill vicino Parma: “Mi ha detto di esserci arrivata grazie al passaggio di un camionista“. De Vincenzo, a questo punto, conferma ciò che pensano e dicono in tanti: “Era in condizioni pessime, e ha scelto di restare a casa di un amico. La Tommasi non sta bene né fisicamente, né psicologicamente“. Tutti i ragazzi che si erano radunati al Sexy Teatro, dunque, sono rimasti con un palmo di naso e se ne sono tornati a casa. Intanto De Vincenzo parla, parla, parla con tutti…

Adesso è lui ad annunciare querele e richieste di risarcimento danni; nega di aver dato cocaina a sara e di averle iniettato eroina. Nega tutto, si dice ferito e danneggiato, alterna rabbia con compassione: “Quella ragazza non sta bene. Bisogna aiutarla. Ma io non ho forzato nessuno, ho le liberatorie. E guardate i cartelloni: ritraggono lei no?“. I manifesti in questione, manco a dirlo, mostrano la Tommasi in pose bollenti. Salvo imprevisti, comunque, il prossimo 7 luglio il filmino hard sarà disponibile nelle edicole, su internet e nel circuito home video. Aveva proprio ragione Alfonso Luisi Marra: ormai non si può tornare indietro.

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