Striscia la notizia, agli arresti domiciliari il medico che ha aggredito Jimmy Ghione

By on luglio 14, 2012

text-align: center”>Jimmy Ghione, medico ai domiciliari

I Carabinieri della stazione Roma Quadraro hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti del chiurgo romano di 76 anni che lo scorso maggio ha aggredito Jimmy Ghione, storico inviato del tg satirico Striscia la notizia e alcuni membri della sua troupe, cameraman in testa. L’uomo dovrà al momento scontare la pena agli arresti domiciliari. La creatura televisiva di Antonio Ricci ha fatto visita al dottore dopo che erano arrivate delle segnalazioni alla redazione del programma, nelle quali venivano descritte delle modalità particolari con cui venivano effettuate le visite mediche da parte del medico.

Nel suo ambulatorio nella Capitale di via Caio Melisso, il dottore faceva stendere le sue pazienti sul lettino e cominciava a palpeggiarle – ha spiegato loro che si trattava di una pratica preliminare alla stesura di una dieta –  come dimostrato dalle telecamere piazzate nello studio da una collaboratrice della trasmissione che si è prestata a interpretare la paziente -nel solito stile Striscia. Ma lo choc si è verificato quando l’inviato è uscito allo scoperto per smascherare il manesco medico, dando origine a uno scatto d’ira che forse non sarebbe stato saggio proporre all’ora di cena in televisione.

Il dottore ha aggredito Jimmy Ghione dapprima prendendolo a schiaffi, poi ha continuato con calci e pugni. L’inviato, che non ha reagito, ha cercato nei limiti del possibile di evitare i colpi dello squilibrato, ma le cose sono precipitate quando il medico ha estratto la cinta e ha colpito in pieno volto Ghione e il suo cameraman. Nel filmato mandato in onda da Striscia è stato mostrato come i due si siano fatti male sul serio – si sentono delle vere e proprie urla di dolore – oltre a mostrare i loro volti insanguinati. E dulcis in fundo, la telecamera è andata a finire in mille pezzi, ma è un classico.

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Posto che il medico maniaco abbia compiuto qualcosa di spregevole, è lecito porsi delle domande: è davvero compito di un programma televisivo smascherare le ingiustizie d’Italia? Ed è giusto che questo avvenga mettendo a repentaglio la salute dei suoi collaboratori? Se l’uomo al posto di una cinta avesse estratto una pistola, sicuramente la risposta sarebbe più definita. Ma dal mio punto di vista è necessario che la tv faccia un passo indietro e se proprio ci si ritrova in situazioni degenerate come questa, meglio scappare o addirittura reagire invece di sopportare tali violenze in nome del dio Auditel.

About Marcello Filograsso

Studia Giornalismo all'Università degli Studi di Bari e ha esperienza come blogger e addetto stampa di un giovane politico della sua città. Il suo primo amore è la televisione, soprattutto per le serie tv americane come le sitcom "Will & Grace", "Modern Family" e "Tutto in famiglia". Ha la passione per il canto - che sfoga solo al karaoke - e segue con molto interesse i talent show come "X Factor", da quest'anno su Sky. Ama leggere quotidiani, settimanali e libri che parlano di televisione. Il suo modello di critico televisivo è Aldo Grasso. Il suo ambizioso sogno è condurre il Festival di Sanremo.

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