Alex Schwazer al Tg1: “Ultima iniezione il 29 luglio, sapevo che era finita. A Pechino ero pulito”

By on agosto 8, 2012
Foto di Alex Schwazer escluso dalle olimpiadi dopo lo scandalo doping

text-align: justify”>Foto di Alex Schwazer escluso dalle olimpiadi dopo lo scandalo dopingAlex Schwazer è sotto il ciclone mediatico. La notizia che il campione olimpico di Pechino fosse risultato positivo ad un test antidoping ha sconvolto tutti i fan italiani e anche le associazioni degli atleti della nostra nazione. Tutti hanno condannato il gesto del marciatore altoatesino e lui ha subito ammesso le sue colpe spiegando di aver fatto tutto da solo. Alex è stato immediatamente escluso dalla squadra italiana e dalle Olimpiadi di Londra 2012. La sua carriera è finita, distrutta da un errore, dalla voglia di ripetersi ad alti livelli come quattro anni fa quando vinse la splendida medaglia d’ oro a Pechino.

Schwazer ha rilasciato poi un’ intervista al Tg1 dove ancora una volta ha ammesso le sue colpe e ha spiegato come è andata tutta la vicenda. In lacrime il marciatore ha sussurrato un ‘Mi dispiace‘ che fa capire che comunque è pentito del gesto che ha compiuto. Alex è consapevole che la sua carriera è ormai finita: “Ho perso tutto, ho fatto 10 mesi di allenamenti come sempre, senza niente e avevo una condizione fantastica, in tre settimane di doping ho distrutto tutto“. Sono state quindi tre le settimane in cui l’ atleta ha fatto uso di sostanze dopanti per rendere di più nella maratona dei 50 km che l’ avrebbe visto protagonista sabato prossimo a Londra. Poi spiega che era già consapevole al momento del test antidoping che la sua carriera era distrutta: “Quando è arrivato poi il controllo il 30 luglio, io avevo fatto l’ ultima iniezione il 29 e sapevo che era finita“.

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Il campione spiega che gli ultimi anni non sono stati facili per lui perché ha vissuto sempre con la voglia di voler fare bene, di ripetere il grande risultato ottenuto alle Olimpiadi e spiega che a Pechino non aveva fatto uso di sostanze: “Ho vinto a Pechino e tutti sanno come ho vinto, senza doping“. Ed è proprio dopo questa dichiarazione che ammette di averlo fatto per essere ancora una volta campione, dopo le numerose batoste avute in questi anni. L’ atleta ha spiegato di essersi documentato su internet dove è stato facile trovare tutte le informazioni che cercava e alla domanda se qualcuno gli avesse suggerito di doparsi risponde: “Non dico nomi perché ognuno deve sentire il proprio bisogno quando dice una cosa così e tanti non lo sentiranno mai“.

About Matteo Pagano

Nato a Casarano (Lecce) nel 1990, è il più giovane tra i Redattori. Frequenta nel Salento la Facoltà di Scienze della Comunicazione, si definisce socievole, ironico e simpatico. Non ha peli sulla lingua, non sopporta l'ipocrisia, ama scrivere ed ascoltare musica. La sua passione è esplosa al Liceo quando gestiva un giornalino di classe. Ha collaborato con giornali online di universitari e il suo rapporto con la tv è di amore-odio.

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