Anche Daniele Bossari si schiera contro i talent show: “E’ un genere che fa male”

By on agosto 11, 2012

text-align: justify”>daniele bossariOrmai i reality show stanno insediando il panorama televisivo italiano (e non solo): ce ne sono di tutti i tipi e sembra che le sfornate non siano ancora finite. Ad accompagnarli ci sono inoltre i talent, ma se questi sono stati creati per far emergere il talento di chi vi partecipa, è innegabile che col tempo abbiano preso sempre più le sembianze di una “sottocategoria”: liti, amori, problemi, ma soprattutto numerosi – e spesso pietosi – tentativi di aumentare l’auditel sono seguiti dagli occhi sempre vigili delle telecamere. Daniele Bossari, intervistato dal settimanale Vero, ha voluto dire la sua riguardo i talent show e, seppure si sia posto alla conduzione di alcuni di questi, non si può certo dire che ora difenda la categoria. Il presentatore milanese ha infatti preso il timone di programmi come Popstars e l’esordio di Saranno Famosi, che si è andato via via trasformando fino a diventare Amici di Maria De Filippi. Bossari ha comunque sottolineato quanto il genere possa ritorcersi contro chi vi partecipa: “Questo genere fa male nel momento in cui vediamo artisti che durano una stagione e poi si perdono nel nulla”. Pochi mesi di presunta gloria per poi essere dimenticati, dunque: almeno questo capita nella maggior parte dei casi.

Saranno Famosi

L’affermazione di Daniele Bossari è certamente vera, ma è indubbio che sia partito un meccanismo difficile da arrestare. La trasformazione di Saranno Famosi in Amici, ad esempio, ha comportato nel corso del tempo nuove regole, fino ad arrivare a una sfida che vede protagonisti non tanto più i singoli concorrenti, pronti a mostrare il loro talento, quanto addirittura i professori che li seguono. Anche X Factor non è esente dal problema, così come non lo sarebbe alcun altro talent show, forse perché questo è ciò che si aspetta il pubblico. Un pubblico che sembra storcere il naso di fronte a innovazioni televisive volte allo scandalo e ad alimentare gli ascolti, ma che non fa altro che mettere benzina sul fuoco a causa della propria curiosità.

Secondo Bossari “E’ bello vedere tutti gli artisti che si propongono”, tanto quanto è triste vederli uscire di scena e continuare a vivere all’ombra di un sogno che faticano a portare avanti. Poi c’è sicuramente chi è più fortunato e riesce a mantenersi in piedi, seppure siano in molti a scommettere in una futura e prossima caduta…

About Vanessa Colella

Nata a Roma nel 1989, ha conseguito la laurea triennale in Scienze Statistiche presso la “Sapienza”, e sta proseguendo i suoi studi con la laurea specialistica in “Statistica, assicurazioni e finanza”. Si è inoltre diplomata presso l’accademia di Roma “La maschera in soffitta”, prendendo successivamente parte ad alcuni spettacoli teatrali. Ama leggere i gialli e soprattutto d’estate…altrimenti lo studio passa totalmente in secondo piano.

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