Augusto Minzolini approda a Canale5? Così si chiuderebbe la parabola di “Matrix”

By on agosto 8, 2012

text-align: justify”>Augusto Minzolini a Canale5 al posto di Matrix

Alla fine la querelle giudiziaria potrebbe risolversi nel modo più semplice possibile: Augusto Minzolini potrebbe dire addio alle sue aspirazioni in Rai e passare alla concorrenza (come al solito in questi casi, “concorrenza” si fa per dire, in realtà non c’è mai stata), prendendosi quello spazio che una volta era la prestigiosa collocazione del Matrix targato Enrico Mentana. Al Biscione c’è aria di cambiamenti e non solo per fare un restyling rinnovatore, ma soprattutto perchè le cose vanno male, malissimo. I bilanci sono in rosso, la pubblicità è in calo e l’audience sta diventando un problema serissimo. Certo, verrebbe da pensare, se le novità passano per il nome di un giornalista ormai screditato come Augusto Minzolini, la cura può essere anche peggio della malattia. Eppure voci sempre più insistenti danno l’ex direttore del Tg1 in pole position per la conduzione di uno spazio che prenderà il posto di Matrix.

Il programma è diventato praticamente inesistente da quando Enrico Mentana ha lasciato l’azienda, dopo un travagliato scontro sulla linea editoriale del programma (ma il vero motivo potrebbe essere un’intervista ad Antonio Di Pietro che in piena campagna elettorale nel 2008 fece infuriare il Cav.). Passato ad un imbarazzante Alessio Vinci nelle vesti di conduttore, “l’americano con mamma veneziana e papà messinese” come lo definisce ironicamnete Carlo Tecce sul Fatto Quotidiano, il programma è scaduto in qualità e originalità, poi l’emorragia di ascolti ha fatto il resto. Ossia, Matrix chiude e il giornalista che l’ha portato allo sfascio, lungi dall’essere allontanato, viene addirittura premiato dalla rete, che gli affida il contenitore domenicale Pomeriggio 5, dove certamente si troverà a suo agio tra noiosi talk da salotto e interviste inutili a personaggi improbabili. Ma cosa farne della seconda serata di Canale5? Secondo l’informatissimo Dagospia, sarebbe possibile un arruolamento del buon Minzolini, già cacciato dalla tv di Stato dopo essere stato rinviato a giudizio per peculato, visto che spendeva decine di migliaia di euro in benefit con la carta aziendale Rai, poi rientrato come capo del coordinamento degli uffici di corrispondenza. Per lui uno spazio informativo (anche qui, come sopra, “informativo” si fa per dire) da contrapporre a programmi come Linea notte di Rai3 e Porta a porta di Rai1, in vista di un’annata che si preannuncia caldissima sul fronte politico.

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Dunque proprio lui, che quando era retroscenista per La stampa era soprannominato lo Squalo del Transatlantico e si inventò perfino un genere, il minzolinismo, potrebbe presidiare l’approfondimento politico della notte di Canale5. Ma il diretto interessato non conferma nè smentisce: “Non ne so proprio nulla. Nessuno mi ha chiamato e preferisco non commentare le voci” ha dichiarato. E per ora si tiene stretto il posto in Rai, dove magari, se fosse scagionato dall’accusa di peculato, potrebbe tornare a rivendicare l’amata poltrona di direttore del Tg1: “Quello che mi preme è poter tornare al più presto a fare il mio lavoro, quello del giornalista“. Sì, certo. Intanto Dagospia si spinge oltre e addirittura profetizza un’ascesa di Minzolini che lo porterebbe dritto dritto alla guida del Tg5, al posto di Clemente J. Mimun. Che, visto il caratteraccio fumantino, c’è da scommettere non la prenderebbe per niente bene…

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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