Beppe Grillo attacca le Olimpiadi: “Troppi nazionalismi, atleti milionari e sport sconosciuti”

By on agosto 5, 2012
Grillo, polemica sulle Olimpiadi

text-align: justify”>Grillo, polemica sulle OlimpiadiLe Olimpiadi fanno discutere tutti, anche se trovare (in rete o sui diversi mass media) un intervento duro e controcorrente come quello appena diramato da Beppe Grillo attraverso il blog beppegrillo.it non è un’operazione semplice. Bersaglio del comico-guru genovese, stavolta, sono gli atleti impegnati nei giochi di Londra 2012, oltre al circuito “impazzito” che ruota attorno al grande evento sportivo mondiale. I veri beneficiari dello spettacolo, secondo la tesi di Grillo, sarebbero le grandi multinazionali come la Coca Cola, insieme agli Stati che sfrutterebbero l’occasione per alimentare nazionalismi di ritorno. Niente a che vedere, quindi, con l’antico e nobile spirito di Olimpia, “declassato dalla partecipazione di tennisti, calciatori, professionisti che guadagnano cifre immense e stanno fuori dalla realtà della gente comune“, col contorno dei tricipiti e pettorali mostrati dagli atleti insieme agli slip griffati” ad aggravare il quadro.

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A vincere le competizioni, pertanto, saranno (sostiene il portavoce del M5S) unicamente gli sponsor economici e politici degli atleti, questi ultimi usati come circenses che occupano tutti gli spazi dell’informazione, in altre parole “un bromuro quotidiano per milioni di telespettatori in tutto il mondo. L’affondo di Grillo, a forte rischio d’impopolarità per la sua particolare durezza su un argomento (come lo sport) che solitamente unisce, non si limita a criticare i protagonisti delle Olimpiadi di Londra, ma prende spunto dall’evento sportivo dell’anno per punzecchiare anche il mondo politico, a partire dall’Italia: “La medaglia d’oro la conquista il Presidente della Repubblica, il telecomando in mano che dalla poltrona si precipita a congratularsi con l’atleta dandone ampia copertura mediatica”.

Polemiche assicurate, anche stavolta, considerati i veleni sparsi negli ultimi mesi tra il MoVimento 5 Stelle e le principali forze politiche nazionali, impegnate in un percorso di “larghe intese” e “responsabilità nazionale” che trova in Grillo e Di Pietro gli unici ostacoli di un certo peso. La scarsa quantità di notizie diffuse in rete, sulla stampa ed in televisione nel periodo estivo farà probabilmente da volano all’ennesima levata di scudi di opinionisti e politici di diverso orientamento, mettendo a fuoco ogni singolo passaggio dell’invettiva via web del leader 5 Stelle, più volte accusato di “qualunquismo e demagogia” dai suoi tanti detrattori di destra, di centro e di sinistra. Da smaliziato comunicatore, Beppe Grillo si affida alla solita graffiante ironia per chiudere il cerchio della provocazione anti-olimpica: “Cosa rimarrà dei Giochi? Una vecchia regina che si lancia col paracadute e un pugno di medaglie da appuntare al petto della Patria”.

About Marco Franco

Il giornalismo come "cane da guardia" della democrazia, scrivere per diffondere idee e creare coscienza: queste sono le stelle polari che lo guidano. Studi classici, laurea in Giurisprudenza in arrivo, Marco non ha mai smesso di coltivare i suoi interessi, primo tra tutti la lettura. Libri, riviste e tanti quotidiani sempre al suo fianco, in una continua ricerca delle "verità scomode". Idealista, spesso "controcorrente" e attivo nel volontariato, ama la politica e l'informazione di antica scuola. Riccardo Iacona e Milena Gabanelli i punti di riferimento, per coraggio e professionalità dimostrati sul campo. Esperienza come web writer su diverse piattaforme e come redattore in bollettini d'informazione politica locale. Natura, sport e la musica rock le altre passioni, anzi il carburante per andare avanti!

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