Chiara Danese dal bunga bunga ai concorsi di bellezza: dopo Miss Italia, ci prova con Veline

By on agosto 5, 2012

text-align: justify”>Chiara Danese dal bunga-bunga a Veline

Dalle cene ad Arcore alle luci del palcoscenico la strada è stata breve: Chiara Danese, una delle “pentitedel bunga bunga, ha deciso di provarle tutte per entrare nel mondo dello spettacolo. Solo qualche giorno fa ha vinto la fascia di Miss Sorriso Fiat Piemonte e Valle d’Aosta aggiudicandosi la partecipazione di diritto al concorso nazionale di Miss Italia. Ma non è tutto: la bionda Chiara ha voluto tentare la fortuna anche con Veline, presentandosi in gara nella puntata di ieri sera. Prima ad esibirsi delle cinque bionde in gara, nessun accenno è stato fatto nè dal conduttore Ezio Greggio, nè tantomeno dalla stessa Chiara allo scandalo sessuale e giudiziario che la vede coinvolta come parte lesa. Ha gareggiato nè più nè meno come tutte le altre, tra sorrisi, chiacchiere e stacchetti: Chiara si è presentata come educatrice infantile, lavoro che svolge nella sua città, Omegna (VB), insieme alla madre. Ha parlato della sua passione per la pittura e ha fatto un ritratto al conduttore usando una bomboletta spray.

A vederla così, forse non tutti si saranno accorti che questa bella ventenne dal faccino pulito è la stessa che solo qualche mese fa raccontava in Tribunale a Milano le avventure (forse sarebbe il caso di chiamarle disavventure) vissute ad Arcore quando, su invito di Emilio Fede, era stata ospite di Silvio Berlusconi e ne aveva viste di cotte e di crude. La testimonianza-shock di Chiara, insieme a quella di Ambra Battilana, è cruciale per sostenere l’accusa di sfruttamento e induzione alla prostituzione, anche minorile, che pende in capo a Fede, Nicole Minetti e Lele Mora nel secondo filone del caso Ruby, il cosiddetto Ruby-bis. Le due ragazze, infatti, si sono costituite parte civile dichiarando di aver subito un danno patrimoniale da “perdita di chance lavorativa“: l’associazione al mondo delle Olgettine avrebbe recato loro un danno personale ed economico, a fronte del quale hanno deciso di raccontare la loro verità e riabilitare il loro nome.

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Spogliarelli integrali, sesso orale simulato con le statuette di Priapo, lap dance e palpeggiamenti erano secondo Chiara gli ingredienti di una cena-tipo ad Arcore: lei ci è stata una sola volta e quel che ha visto l’ha disgustata al punto da sentirsi male. Oggi la sua è una testimonianza-chiave nel filone principale del processo Ruby, che vede imputato l’ex premier Silvio Berlusconi di concussione e prostituzione minorile. Addirittura Chiara dichiarò di fronte ai pm di non conoscere le attività di Berlusconi all’epoca delle feste di Arcore: “Non sapevo che fosse proprietario di Mediaset, non pensavo che un politico potesse avere a che fare con il mondo dello spettacolo“. Beata innocenza. Dicesi conflitto di interessi, l’Italia intera ci convive ormai da vent’anni, eppure Chiara non ne sapeva nulla. Adesso però a Mediaset ci lavorerebbe volentieri come velina: peccato che la giuria le abbia preferito un’altra concorrente. Ma non è detta l’ultima parola, perchè la ragazza potrebbe anche essere ripescata e ritrovarsi negli studi del Biscione. Un paradosso, se si pensa che le sue testimonianze in aula rischiano di inguaiare seriamente Papi Silvio.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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