Emanuele Filiberto denuncia uno storico francese per aver inserito il nonno tra i gay della storia

By on agosto 18, 2012
Foto di Emanuele Filiberto principe di Savoia

text-align: justify”>Foto di Emanuele Filiberto principe di SavoiaLa storia che vi stiamo per raccontare ha dell’ incredibile, ma è vera. Una persona morta tanti anni fa come il re Umberto II è al centro delle polemiche per un libro uscito da poco che lo ha inserito nella lista dei Capi di Stato Omosessuali e Bisessuali. Il re in questione è il nonno di Emanuele Filiberto, prossimo conduttore di Pechino Express, che ha pensato bene di denunciare lo storico francese che ha inserito Umberto II nella lista dei gay e bisessuali della storia. Emanuele Filiberto ha commentato la notizia partendo subito all’ attacco: “Chiederò il sequestro del volume e un maxi risarcimento danni perché infanga la memoria di mio nonno con volgarissimi pettegolezzi, con la famiglia stiamo valutando anche una maxi querela per diffamazione“. Da queste dichiarazioni viene da chiedersi da quando essere gay può essere considerata una diffamazione, ma Filiberto ci pensa bene e aggiunge: “Proprio perché sono a favore delle unioni gay e contro le discriminazioni sessuali, devolverò interamente alla lotta contro l’omofobia e all’Arci Gay la cifra che la mia famiglia eventualmente otterrà in seguito alla vittoria del contenzioso“.

Insomma un po’ di incoerenza da parte del principe c’è: prima vuole denunciare lo storico francese per diffamazione per aver inserito il nonno tra i gay della storia, poi però annuncia che è contro le discriminazioni sessuali. Secondo il racconto del Principe la cosa che più ha dato fastidio alla famiglia è che questo storico ha cambiato completamente i dati storici, raccontando delle falsità in modo da confermare le sue ipotesi.

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Nel libro si racconta che Umberto II era seguito ed intercettato telefonicamente sotto ordine di Mussolini che era venuto a conoscenza della sua omosessualità, mentre il racconto della nonna di Emanuele Filiberto è diverso. Secondo la nonna era spiato solo perché il re aveva una forte influenza sulla popolazione e Mussolini aveva paura che potesse unirsi agli antifascisti. In più Emanuele aggiunge che nel libro si parla anche di una relazione tra suo nonno e Luchino Visconti, questa relazione sarebbe poi confessata nell’ autobiografia di Visconti: “Io posso dire con convinzione che sono delle calunnie vergognose!“. Insomma lui è contro la discriminazione, ma dire che suo nonno era gay è una calunnia, vedremo come andrà a finire questa storia.

About Matteo Pagano

Nato a Casarano (Lecce) nel 1990, è il più giovane tra i Redattori. Frequenta nel Salento la Facoltà di Scienze della Comunicazione, si definisce socievole, ironico e simpatico. Non ha peli sulla lingua, non sopporta l'ipocrisia, ama scrivere ed ascoltare musica. La sua passione è esplosa al Liceo quando gestiva un giornalino di classe. Ha collaborato con giornali online di universitari e il suo rapporto con la tv è di amore-odio.

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