Emilio Fede si butta in politica e fonda il partito “Vogliamo Vivere”

By on agosto 31, 2012
emilio fede

text-align: justify”>emilio fedeEmilio Fede non è troppo turbato da quell’accusa di favoreggiamento della prostituzione che pende sulle sue spalle nell’ambito del processo Ruby. Ed evidentemente è convinto che la cosa non abbia troppo peso nemmeno per il resto degli italiani. Come spiegare, altrimenti, la sua decisione di buttarsi in politica? Eh sì, il maturo Emilio – 82 anni compiuti lo scorso giugno – è già pronto con un partito tutto suo il cui nome fa decisamente riflettere: “Vogliamo vivere”. Naturalmente in Rete si fa a gara con le battute sarcastiche, ma Fede ha… fede.

Il marchio è stato depositato a luglio a Como, per evitare di alzare subito un polverone; più che un partito, l’ex direttore del Tg4 lo definisce “un movimento di opinione“; secondo il settimanale L’Espresso, ha trascorso un’estate frenetica fra Anacapri (nella villa della consorte Diana De Feo), Perugia, Milano, Varigotti e Forte dei Marmi. Pensando, riflettendo, progettando. Intorno a Ferragosto ha lasciato un indizio sul suo profilo Twitter: “Vogliamo Vivere… Leggerete sempre più spesso questo slogan“. Il simbolo dovrebbero essere due foglie con i colori della bandiera italiana e l’immagine di un vecchio e un bambino. Non sono contemplati i giovani e gli adulti e la cosa appare un tantino (ma un tantino, eh!) preoccupante. 

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Fede giura che Berlusconi non c’entra nulla e, addirittura, non ne sa nulla. D’altra parte, tutto è già pronto per la campagna elettorale, la cui organizzazione è stata affidata a uno dei capi del tifo organizzato del Milan. Perché tutta questa fretta? Perché Emilio ne è convinto: si andrà alle elezioni anticipate. E lui, se i riscontri saranno positivi, intende candidarsi alla Camera al Nord e in Sicilia. Ah, l’antico sogno di diventare parlamentare…

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