Lele Mora chiude col passato e chiede scusa a Formigli: “Mi vergogno di quelle minacce” (Video)

By on agosto 5, 2012
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text-align: justify”>Lele Mora cambiato dopo il carcere chiede scusa a Formigli

Lele Mora è un uomo nuovo. O almeno così vuole mostrarsi dopo il carcere. Tornato in libertà per un provvedimento del giudice di sorveglianza che ha tenuto conto delle sue condizioni di salute, l’ex agente dei vip, in un’intervista al quotidiano La Stampa, racconta la sensazione di libertà dopo più di un anno di reclusione, durante il quale ha sofferto di una forte depressione ed è arrivato a perdere oltre 50 chili. Appena libero, il primo pensiero di Mora è andato all’esperienza del carcere, “quel mondo di acute sofferenze (…) di privazioni, di sacrifici sia per i sorvegliati che per i loro sorveglianti, una umanità dimenticata: che sarà anche ignorante del mondo delle regole, ma è comunque ricca di amore e sensibilità che il più delle volte non ha possibilità di esprimere“. Parole che da uno come Mora nessuno si sarebbe aspettato, nel contenuto e pure nella forma.

Visibilmente provato nel fisico, Mora si mostra diverso anche negli atteggiamenti, deciso a dare un taglio netto al passato: “Il Lele Mora delle riviste di gossip, di un certo mondo patinato e opaco non lo vedrete mai più. (…) Sono stato vittima di me stesso. Mi sono trovato in certi contesti, in certe situazioni, dove dovevo darmi dei pizzicotti: ‘Ma tu, Gabriele, come puoi essere a casa di questo signore? Un sogno…'”. Gabriele è il suo vero nome e così si farà chiamare d’ora in poi, per ritrovare se stesso e l’amore della sua famiglia: “Avevo tolto le carezze ai miei figli per darle a chi non le meritava. La prigione mi ha aiutato a riscoprire le cose importanti della vita“. Dunque basta tronisti, Olgettine & Co. Il nuovo Mora vuole rimediare ai propri errori, tanto da chiedere scusa alle persone che ha offeso, come il giornalista Corrado Formigli che all’epoca di Annozero si sorbì una sequela di insulti al telefono, reo di aver chiesto lumi sul suo conivolgimento nel cosiddetto Rubygate: “Smettetela di rompere i co… alla gente perbene (…) Maiali, porci, giornalisti schifosi che non siete altro, voi dovete essere intercettati. Te, Santoro e tutta quella gente di m… come siete voi. Comunisti di m… (…) Spero che vengano i fascisti a spaccarvi le gambe“. (Dopo il salto, il video della telefonata tra Formigli e Mora).

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Ora in quelle parole non si riconosce, anzi. Mora chiede scusa alle persone che ha insultato e si mostra pentito della sua prepotenza: “Ho ripensato a tante mie arroganti polemiche – ha confessato a La Stampacome quando offesi Formigli, i giornalisti e i comunisti per il loro lavoro e le loro idee, con frasi e un linguaggio per me oggi irripetibile, con minacce di cui mi vergogno. E come mio primo atto nuovo voglio chiedere scusa a Formigli e ai suoi colleghi, a tutti, senza se e senza ma“. E intanto cerca di sfatare il mito della sua fede fascista: “Non lo sono mai stato veramente“, dice, ricordando le sue origini contadine. Certo tornare indietro sui propri passi è più che legittimo, ma cambiare idea su un argomento come questo per uno che aveva i busti del Duce in casa e l’inno del partito come suoneria del cellulare (il film-documentario Videocracy lo prova) sembra davvero poco credibile.

Foto: Ansa/Social Channel

http://youtu.be/Cj7VoHtGhbw

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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