L’ira di Antonio Conte: “Io lo spot del calcioscommesse, sono antipatico perché vinco? Non è un problema mio”

By on agosto 23, 2012
Dichiarazioni di Antonio Conte

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Sono oggetto di accuse infamanti, per fare di me lo spot di uno scandalo calcioscommesse“: è un Antonio Conte furente quello appena intervenuto nella conferenza stampa in diretta da Vinovo, trasmessa da Sky Tg24. La vicenda del calcioscommesse lo ha turbato parecchio, ed oggi è finalmente arrivato il momento di parlare con toni e modi che, se non sono stati adoperati fino a questo momento, è stato soltanto perché si era confidato invano nella giustizia sportiva. “Sono consapevole di aver subito delle grosse ingiustizie. Novara-Sienasono sette mesi su tutte le prime pagine dei giornali e la mi faccia è accostata al calcioscommesse. Mai scommesso in vita mia!“: il tecnico bianconero, grazie alla sentenza arrivata ieri, proprio per Novara-Siena è stato prosciolto. Non si capiva, effettivamente, come avesse potuto Conte, nella stessa sessione tecnica, rassicurare i suoi giocatori con un disarmante “State tranquilli che oggi si pareggia” e poi riunirli per un discorso altamente motivante, che lo stesso Carobbio, smentito dai suoi ex compagni, ha dovuto ammettere in seguito. Può allora “Pippo” Carobbio (“Sono ormai pappa e ciccia con la procura!“) essere considerato completamente credibile, come appurato dalle sentenza di primo grado, o la sua credibilità è soltanto parziale, come di fatto stabilito dal secondo grado? E perché non c’è stato uno sconto nella pena, visto che i dieci mesi di squalifica contemplavano due omesse denunce? “Novara-Siena? Prosciolto. Albinoleffe-Siena? Non potevo non sapere. Questo è quello che mi hanno detto e per cui sono stato incolpato. Ma cosa vuole dire ‘non potevo non sapere? Io non lo so. Cade un omessa denuncia eppure i mesi rimangono dieci. E’ assurdo. I tifosi juventini e tutti gli altri devono sapere cosa mi stanno facendo“.

In tanti ancora si chiedono: come è possibile aver deferito soltanto il tecnico juventino, in una situazione in cui sarebbero dovuti essere presenti o a conoscenza dell’accordo almeno gli altri giocatori e/o allenatori? Disarmante, in sede di processo, la risposta del procuratore federale Stefano Palazzi alle domande degli avvocati bianconeri: “Non potevo escludere che i giocatori si fossero momentaneamente allontanati“, come per esempio a causa di un bisogno fisiologico (“Un attacco di cistite collettivo?“). Mentre Conte, grande leader del gruppo, avrebbe assistito a tutto, forse organizzandosi da solo la combine. Ma com’è soltanto possibile pensare di dare credito ad una simile risposta? Stiamo dunque parlando di semplici supposizioni, delle dichiarazioni di un pentito cui è stato promessa una sostanziale riduzione della pena pur di ricavare qualche nome? Quali sono le prove effettive della colpevolezza di Conte e quale l’urgenza di condurre un processo in maniera così veloce, senza chiamare in causa i testimoni e senza potersi confrontare direttamente con Carobbio? Appaiono forse legittime, allora, le considerazioni dell’allenatore: “Reputo il comportamento di questo signore (Stefano Palazzi, ndr) improprio e fuori dalle regole. Vedo un signore che per uscire sulle pagine di tutti i quotidiani grazie a me, fa dichiarazioni inopportune. Non so se da tifoso, ma dichiarazioni che forse mi fanno pensare ci sia qualcosa di personale nei miei confronti“.

La verità è che, come ha anticipato ieri il Presidente Agnelli e come ha ribadito oggi l’avvocato Bongiorno,  “il sistema di giustizia sportiva ha tante sbavature, ma tante. Se Conte avesse patteggiato avrebbe preso tre mesi e avremo portato a casa il risultato, ma per lui era un ingiustizia perchè avrebbe preferito prendere un secolo di squalifica pur di patteggiare per cosa che non ha fatto“.

Già, il patteggiamento. Quello che Conte aveva accettato con grande riluttanza, lasciandosi convincere dgli avvocati, ma che poi ha definito come il suo “unico, grande errore“. “Il patteggiamento è un ricatto! Che purtroppo viene richiesto dai nostri avvocati. Io innocente devo rincorrere il patteggiamento? Omessa denuncia: avrei dovuto denunciare se avessi visto qualcosa. Ma cosa ho omesso se non ho visto niente?“. A conti fatti, insomma, Conte tira le somme e esprime, in maniera definitivamente inequivocabile, un pensiero ricorrente nell’ambiente juventino: “Quando subisci cose ingiuste ti chiedi il perchè di certe cose. Dopo aver vinto tutto lo scorso anno da simpatici che eravamo siamo diventati antipatici. Nessuno se lo aspettava che avremmo vinto. Grazie all’aiuto di tutti, società e giocatori“.

Ora non rimane che rivolgersi al Tnas, il Tribunale Nazionale per l’Arbitrato dello Sport, e sperare che l’incubo legato al calcioscommesse possa definitivamente dileguarsi. Eppure, mister Antonio la sua bella vittoria, seppur non certamente così gratificante adesso, l’ha ottenuta: finalmente si è potuto comprendere quanto questo sistema di giustizia sportiva sia decisamente obsoleto, completamente inaffidabile e più che mai… ingiusto. “Oggi è finita ma con loro. Per fortuna c’è un altro appello. Ho subito un’infamia, io che devo trasmettere valori positivi alla mia squadra al mio spogliatoio. Sono antipatico perché vinco? Se do fastidio non è un problema mio“.

http://www.youtube.com/watch?v=JAYclbT8gIk

About Matteo

Nato e residente in provincia di Lecce, è il più giovane tra i Redattori de LaNostraTv.it. Frequenta il Liceo Linguistico e adora il calcio (ma solo quello in Tv), la lettura (in particolare la saga di 'Harry Potter' e la magica penna di J.K. Rowling), il mondo dell'Interior Design, la Filosofia, la musica e naturalmente la televisione . La passione per la scrittura e per il giornalismo ha sempre accompagnato il suo percorso scolastico e non. Per il futuro ha molti sogni e parecchie ambizioni, ma anche tanta confusione.

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