Mediaset sprofonda: utile ridotto del 73% in un anno. E si taglia per 400 milioni

By on agosto 2, 2012

text-align: justify”>Mediaset crolla in Borsa e nella raccolta pubblicitaria

Se la Rai continua a combattere con un mastodontico debito consolidato e a La7 le perdite superano il valore societario sul mercato, anche a Mediaset i bilanci continuano a rappresentare gravi preoccupazioni per i vertici della holding. Dopo i dati di un primo trimestre decisamente da dimenticare, quelli presentati a conclusione del primo semestre 2012 sono anche peggio: i ricavi che sono passati da 2,253 miliardi di euro agli 1,999 miliardi attuali rispetto allo stesso periodo del 2001, con una perdita del 12,2% nei ricavi e una contrazione dell’utile addirittura ad un quarto in dodici mesi (-73,5%). Peggio di così forse non era mai andata. Anche i ricavi di Mediaset Premium derivanti dalla vendita di carte, ricariche ed abbonamenti sono leggermente in calo rispetto allo scorso anno. Il tutto a fronte di un indebitamento fianzario che invece è in forte calo.

A mettere in difficoltà l’azienda guidata da Fedele Confalonieri è stata anche l’annata decisamente negativa per la raccolta pubblicitaria: anche Mediaset infatti ha sofferto la contrazione del mercato, con una perdita dell’11,9 %. Dati inevitabilmente preoccupanti per il Biscione, che hanno fatto crollare a picco il titolo Mediaset in Borsa e non fanno ben sperare per il futuro, tanto che nel comunicato dell’azienda agli investitori si legge la prospettiva di chiudere l’esercizio 2012 con un “utile netto consolidato inferiore a quello registrato nel 2011“. E se le sorti di Mediaset sono sempre state legate a doppio filo a quelle del Paese (qualcuno ricorderà che Silvio Berlusconi ha accettato di dimettersi dalla Presidenza del Consiglio quando il titolo della holding perdeva in borsa il 12% nel novembre scorso), sicuramente la condizione finanziaria dell’azienda condiziona la stabilità dei posti di lavoro di chi ne fa parte.

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Ed è proprio l’annuncio della realizzazione di un programma di riduzione strutturale dei costi aziendali, confermato nel comunicato diffuso alla stampa, a preoccupare lavoratori e sindacati. Infatti, sono saliti in totale a 400 milioni i tagli già previsti dal piano di risparmi triennali, varato da Mediaset nel luglio dello scorso anno: una decisione che prevede l’esternalizzazione dell’intera Videotime (storica struttura ideatrice e produttrice dei programmi Mediaset), compresi i 74 lavoratori e le dieci sedi regionali. Tagli necessari secondo i vertici non solo per snellire l’organizzazione, ma soprattutto per fare fronte al peggioramento delle condizioni economiche generali che impattano sulla raccolta pubblicitaria. Secondo gli analisti la situazione finanziaria del gruppo non è destinata a migliorare nel breve periodo: sarà una una “fredda, fredda estate“, secondo Mediobanca, per il colosso della famiglia Berlusconi.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

One Comment

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    agosto 4, 2012 at 01:23

    La crisi non guarda in faccia nessuno.

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