Miss Italia blocca il clone: il concorso Miss Bella D’ Italia non si farà

By on agosto 26, 2012
Foto di patrizia mirigliani patron di Miss Italia

text-align: justify”>Foto di patrizia mirigliani patron di Miss ItaliaLa scorsa stagione è stata segnata dalla guerra tra Ballando con le stelle e il clone Baila, alla fine poi il programma copia si è dovuto arrendere alle decisioni del tribunale e cambiare il regolamento della trasmissione. Successivamente anche la BBC è intervenuta sulla questione facendo ricorso al tribunale ed è stato deciso che Mediaset non potrà mai più trasmettere il programma. Ora però si è tenuta un’ altra guerra al clone che ha dato ancora una volta ragione all’ originale. Questa volta la trasmissione in causa è il concorso di bellezza per eccellenza Miss Italia. Il clone, invece, era il concorso Miss Bella D’ Italia, dal nome e dalle modalità di gara molto simili all’ originale. Il Tribunale di Roma con un provvedimento di urgenza ha bloccato la realizzazione del concorso clone e ha riconosciuto alla società a cui fa capo Patrizia Mirigliani l’ esclusiva di organizzare concorsi di bellezza con la denominazione Miss Italia.

Patrizia Mirigliani ha poi voluto spiegare perché ha preso una decisione così drastica verso questo tipo di concorsi. L’ organizzatrice del concorso originale ha spiegato che tutta l’ organizzazione di Miss Italia ha seguito spesso con piacere e curiosità questi concorsi, ma secondo il suo parere ora si è arrivati ad esagerare un po’ il tutto e a portare la gente a non sopportare più questo tipo di concorsi. Così il Tribunale ha bloccato l’ organizzazione di diversi concorsi che erano già pronti a partire: Miss Italia Sorda, Miss Italia Salsa,  Miss Italia in Miniatura, Miss Italia Burlesque, Miss Italianissima e Miss Italia Cinema.

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La Mirigliani però precisa che gli organizzatori di Miss Italia sono già pronti a bloccare tutti gli altri tentativi di imitazione, quindi tutti i concorsi che nasceranno con all’ interno del nome una delle due parole Miss e Italia saranno inibiti come il tribunale stesso ha stabilito. La missione è quella di tutelare il concorso originale visto che ci sono sempre dei grandi investimenti intorno e il rischio è che molte ragazze confondano i concorsi cloni con quello originale. Anche l’ avvocato Pieremilio Sammarco ha spiegato che il Tribunale ha riconosciuto il rischio che il pubblico possa confondere i concorsi e soprattutto ha accusato gli altri organizzatori di concorrenza sleale.

About Matteo Pagano

Nato a Casarano (Lecce) nel 1990, è il più giovane tra i Redattori. Frequenta nel Salento la Facoltà di Scienze della Comunicazione, si definisce socievole, ironico e simpatico. Non ha peli sulla lingua, non sopporta l'ipocrisia, ama scrivere ed ascoltare musica. La sua passione è esplosa al Liceo quando gestiva un giornalino di classe. Ha collaborato con giornali online di universitari e il suo rapporto con la tv è di amore-odio.

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