Olimpiadi 2012: scandalo doping per Schwazer: “Volevo essere più forte, la mia carriera è finita”

By on agosto 7, 2012
Foto Alex Schwazer scandalo doping Olimpiadi Londra 2012

text-align: justify”>Foto Alex Schwazer scandalo doping Olimpiadi Londra 2012Ieri alle Olimpiadi di Londra 2012 è arrivata una notizia shock per tutti gli italiani appassionati di sport. Il nostro atleta Alex Schwazer è risultato positivo ad un test antidoping del 30 luglio ed è stato immediatamente escluso dalla squadra italiana. Alex non era ancora arrivato a Londra, ma ora non partirà nemmeno. Una notizia arrivata da uno degli atleti sul quale l’ atletica leggera italiana puntava di più per conquistare almeno una medaglia a questi giochi olimpici. Dal marciatore italiano, oro a Pechino, non ci si aspettava proprio un comportamento del genere e invece proprio lui adesso ha deluso gli addetti ai lavori, ma anche tutti i tifosi italiani che puntavano su di lui per gioire ancora una volta in questa edizione delle Olimpiadi. Un gesto fatto forse per non deludere le aspettative, per confermare ancora l’ oro di quattro anni fa e per essere ancora forte e competitivo. Questo gesto però gli è costato la carriera che ancora poteva regalargli grande gioie e soddisfazioni.

Alex disperato ha rilasciato un breve dichiarazione nella quale ammette le sue colpe: “Ho sbagliato, adesso la mia carriera è finita“. Lui stesso spiega che il gesto è frutto di una sua idea e spiega che l’ ha fatto per poter continuare ad essere vincente: “Volevo essere più forte per questa Olimpiade“. L’ atleta altoatesino doveva affrontare la maratona dei 50 km sabato e aveva rinunciato di gareggiare nella 20 km per dei problemi influenzali che non erano ancora passati. Le reazioni sono state uguali all’ arrivo della notizia: hanno tutti condannato il gesto, la madre di Alex si è sentita male per la troppa tensione accumulata ed è stata portata al pronto soccorso. La decisione del Coni è stata quella di escludere immediatamente l’ atleta, senza aspettare i risultati delle contro analisi, così come spiega il presidente Gianni Petrucci: “L’avevamo detto: meglio medaglie in meno ma pulizia“.

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E’ deluso e molto dispiaciuto il suo allenatore Michele Didoni che in lacrime commenta la notizia arrivata ieri pomeriggio, il tecnico spiega di non aver chiesto nemmeno i motivi che hanno spinto Alex a compiere il gesto perché spiega che a 28 anni non si è più ragazzini e aggiunge: “Alex deve crescere e cambiare vita“. Il tecnico spiega che il gesto dell’ atleta non farà del male solo a lui stesso, ma a tutta l’ atletica italiana e conclude così il suo commento che si è fatto man mano più duro: “Mi sono fidato di lui, mi ha preso in giro, pensare che alcuni mesi fa gli ho messo in braccio mia figlia Micol per il battesimo“. Carriera finita quindi per Alex e una brutta pagina da dimenticare per queste belle Olimpiadi per l’ Italia.

About Matteo Pagano

Nato a Casarano (Lecce) nel 1990, è il più giovane tra i Redattori. Frequenta nel Salento la Facoltà di Scienze della Comunicazione, si definisce socievole, ironico e simpatico. Non ha peli sulla lingua, non sopporta l'ipocrisia, ama scrivere ed ascoltare musica. La sua passione è esplosa al Liceo quando gestiva un giornalino di classe. Ha collaborato con giornali online di universitari e il suo rapporto con la tv è di amore-odio.

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