Pino Insegno polemico: “Dalla Rai nemmeno un grazie per gli ascolti di Reazione a catena”

By on agosto 31, 2012

text-align: center”>Pino Insegno polemico con la Rai

Aldo Grasso nella sua rubrica sul Corriere della sera  il 17 giugno dello scorso anno scrisse un articolo dal titolo “Pino Insegno, un mistero a Raiuno”. Il critico televisivo scriveva: “Il direttore di Rai1 Mauro Mazza sarà ricordato come il benefattore di Pino Insegno, il suo artista preferito, ormai non si contano più i programmi che Mazza ha affidato al comico romano”. Insegnami a sognare e Me lo dicono tutti 2 si sono rivelati due flop  ma Insegno è rimasto nel “giro” perché molto amico del direttore di Rai1 Mauro Mazza. Il conduttore romano conduce dall’estate del 2011  Reazione a catena, il game show che nei mesi estivi prende il posto de L’eredità. Il programma, condotto nelle prime edizioni da Pupo, in onda dal lunedì al venerdì ottiene buoni ascolti. E allora? Allora Insegno è furioso con l’azienda perché non lo ha ringraziato abbastanza. Quando mancano poco puntate alla fine di questa stagione il conduttore parla al settimanale Vero del suo(?) successo: In un periodo difficile come questo  abbiamo portato a casa uno share del 25-27% che nemmeno le Olimpiadi hanno raggiunto. Non ci ha mai battuto nessuno e siamo venti punti di share sopra a Canale 5.”  

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“Mi piacerebbe che questa soddisfazione venisse condivisa con tutta la struttura Rai. Non voglio applausi ma un ‘grazie’, un ‘che bel risultato!’! Anche perché la proporzione tra quanto costa il programma e i risultati che ottiene è ottima. E’ un segmento importante che cede la linea al telegiornale con uno share altissimo”. Andiamo con ordine. Gli ascolti  sono sicuramente elevati, per onor di cronaca la media si attesta almeno un paio di punti sotto e va aggiunto che da più di un mese e mezzo Canale 5 si è arresa e ha deciso di schierare le repliche de La ruota della fortuna. Il successo del programma è forse basato sul format più che sul conduttore visto che il game show andava bene anche con Pupo o nonostante Pupo. Insegno si aspettava toni entusiastici da parte dall’azienda che però non sono arrivati anche perché il pupillo di Mauro Mazza dovrebbe sapere che il suo amico laziale ormai conta molto meno visto l’arrivo di Leone e dei tecnici. Su chi lo critica, da oggi aggiungerà anche noi, dice: “C’è una parte dei media che ti spara addosso politicamente. Non sono mai critiche costruttive, le loro, e non prendono in considerazione che quattro milioni di persone ti seguono ogni giorno con affetto. E sfido chiunque, in un periodo di caldo ed esodo estivo, a fare meglio”. Sulla sua amicizia con Mazza dice: “Non l’ho mai negata, così come non ho mai negato la mia amicizia con Giorgio Gori, quando era direttore di Canale 5, o con Giancarlo Governi a Rai2. Mauro Mazza è un amico, un estimatore come lo sono tutti gli altri e li sento anche in altri momenti. E poi, in fin dei conti, molti dimenticano che lavoro “solo” da 32 anni.” A voi piace Pino Insegno? Secondo voi ha ragione quando critica l’azienda per i mancati ringraziamenti?

About Giuseppe Candela

Nato a Nocera Inferiore(Sa) si è laureato in Scienze della Comunicazione con una tesi sulla comunicazione politica dal titolo “Pop o Papi? Vizi privati e pubbliche virtù. L’assenza-essenza dei media”. Si sta specializzando nell’ambito televisivo. Appassionato di calcio, di politica e soprattutto del piccolo schermo, ha collaborato e collabora con tv e giornali locali. Da settembre 2009 è opinionista a “Domenica in L’Arena” su Raiuno. Ha scritto e condotto eventi che hanno avuto risonanza nazionale. Guarda con occhio critico la televisione senza nessun pregiudizio.

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