Piroso, addio amaro a La 7: “Dopo 10 anni…ecco i complimenti per il lavoro svolto!”

By on agosto 27, 2012
Piroso, addio a La 7

text-align: justify”>Piroso, addio a La 7“Niente di personale”, ma questa volta tra Antonello Piroso e La 7 rischiano di volare gli stracci. La notizia della rottura arriva dallo stesso giornalista, diplomatico ma non troppo nel salutare la dirigenza di rete: “Ho ricevuto i complimenti per il lavoro svolto…”, rammenta Piroso sottolineando la fredda formula “padronale” adoperata dai vertici di Ti Media per dargli il benservito, dopo un decennio di intensa collaborazione. Qualche strascico velenoso rimarrà nelle prossime settimane, quando prenderanno forma i tanto attesi nuovi progetti de La 7, primo tra tutti il trasloco del gruppo di Servizio Pubblico sull’emittente del rinascente “Terzo Polo” televisivo: il combinato disposto dell’arrivo di Michele Santoro e delle conferme di tutti gli altri programmi d’informazione, attualità ed approfondimento, ha inesorabilmente ristretto fino ad annullare lo spazio per l’ideatore e conduttore di Ahi, Piroso!, Niente di Personale e Ma anche No. Nessuna indiscrezione “ufficiale”, al momento, sulla prossima destinazione di Piroso, forte comunque di buoni rapporti sia con Mediaset che con mamma Rai.  Alla mini-rivoluzione in casa La 7 non corrisponderanno grossi scossoni né a Cologno Monzese né a Viale Mazzini, dove tuttavia si registrano continue tensioni per l’incombente campagna elettorale, con ovvie conseguenze sulla programmazione e sulle scelte editoriali.

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Il “dream team” costituito da Santoro, Formigli, Lerner, Mentana ed altri volti più o meno noti del giornalismo nazionale, dirotterà una parte della fascia “alta” del pubblico televisivo verso la rete Telecom, consolidando l’ambizioso progetto dell’Ad Giovanni Stella, paziente ma deciso nell’assicurarsi le prestazioni dei “fuoriclasse” dell’informazione messi ai margini dalle rispettive dirigenze di rete. La girandola di conduttori e direttori a Mediaset, anch’essa condizionata (almeno parzialmente) dal clima pre-elettorale, potrebbe regalare ad eventuali nuovi acquisti come Piroso un’immediata occasione di riscatto, magari nell’appetibile ruolo di erede di Alessio Vinci alla guida di Matrix.

Quale futuro attende l’ex direttore del Tg La7? Tra le ipotesi più affascinanti e meno probabili in campo non poteva mancare la conduzione di un programma che riprenda il filo di Annozero, nello spazio “orfano” di Santoro sulla prima serata di Rai Due: la copertura di quella fascia oraria, con un talk show “alternativo” in grado di riconquistare gli spettatori migrati su altre piattaforme, è un argomento tra i più gettonati nelle stanze di Viale Mazzini, una sorta di tormentone che ha prodotto e bruciato nomi ed idee a tempo di record. La tv generalista non gode di ottima salute, ma forse non tutti l’hanno capito.

About Marco Franco

Il giornalismo come "cane da guardia" della democrazia, scrivere per diffondere idee e creare coscienza: queste sono le stelle polari che lo guidano. Studi classici, laurea in Giurisprudenza in arrivo, Marco non ha mai smesso di coltivare i suoi interessi, primo tra tutti la lettura. Libri, riviste e tanti quotidiani sempre al suo fianco, in una continua ricerca delle "verità scomode". Idealista, spesso "controcorrente" e attivo nel volontariato, ama la politica e l'informazione di antica scuola. Riccardo Iacona e Milena Gabanelli i punti di riferimento, per coraggio e professionalità dimostrati sul campo. Esperienza come web writer su diverse piattaforme e come redattore in bollettini d'informazione politica locale. Natura, sport e la musica rock le altre passioni, anzi il carburante per andare avanti!

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