Rai: il servizio pubblico perde Formula 1 e Champions League

By on agosto 20, 2012
Logo Champions League passa a Mediaset

text-align: justify”>Logo Champions League passa a MediasetE chiamalo Servizio Pubblico. La Rai quest’ anno a causa del taglio di budget ha deciso di rinunciare a due degli eventi sportivi più amati e seguiti dagli italiani. Il primo è il calcio, quello internazionale: la Champions League che l’ anno scorso ha dato tante soddisfazioni, quest’ anno non la vedremo sulla Rai. Niente diritti tv, visto che i costi sono anche più alti degli anni scorsi, la Champions così torna a casa Mediaset che ha deciso di utilizzare Italia 1 come rete sportiva: vedremo anche alcune partite di Europa League dove sono impegnate Napoli, Lazio e Inter.

Ma non è finita qui perché la Rai quest’ anno ha fatto di più: ha perso anche i diritti esclusivi per la Formula 1. Dopo tanti anni quindi sarà Sky ad avere l’ esclusiva dell’ evento. Decisioni comprensibili per la tv di Stato che però ha rinunciato ad un altra competizione sportiva che ha sempre portato grandi ascolti. Ma non è finita qui: come saprete quest’ anno il servizio pubblico ha perso anche i diritti in chiaro della Serie A, quindi il programma Quelli che il calcio perderà la diretta con gli stadi e Victoria Cabello è pronta a rivoluzionare un po’ il programma come già era successo con Simona Ventura che ottenne comunque un grande successo nonostante la Rai non avesse più i diritti.

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Tagli drastici quindi, il nostro Servizio Pubblico ha deciso comunque di non rinunciare al programma Tutto il calcio minuto per minuto su Radio 1 dove quindi verranno garantite le radiocronache di tutte le partite di Serie A. Alla tv di Stato rimangono quindi solo due eventi sportivi: le partite della Nazionale Italiana e le partite dell’ ex Coppa Italia, ora Tim Cup. Come già successo con le Olimpiadi 2012 la Rai non riesce ad offrire agli italiani un ottimo servizio pubblico per quanto riguarda lo sport. Rimane solo il calcio(che ha sempre grande seguito, ndr), mentre gli appassionati di altri sport dovranno rivolgersi altrove per seguire il proprio sport preferito. E pensare che ogni anno paghiamo un canone che aumenta puntualmente facendo arrabbiare non pochi italiani, mentre l’ offerta di servizio pubblico diminuisce sempre di più.

About Matteo Pagano

Nato a Casarano (Lecce) nel 1990, è il più giovane tra i Redattori. Frequenta nel Salento la Facoltà di Scienze della Comunicazione, si definisce socievole, ironico e simpatico. Non ha peli sulla lingua, non sopporta l'ipocrisia, ama scrivere ed ascoltare musica. La sua passione è esplosa al Liceo quando gestiva un giornalino di classe. Ha collaborato con giornali online di universitari e il suo rapporto con la tv è di amore-odio.

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