Supercoppa: la dedica a Conte, i soliti limiti della Juve, la brutta figura del Napoli, la faziosità della telecronaca

By on agosto 12, 2012
Supercoppa Tim 2012 Juventus-Napoli

text-align: justify”>Supercoppa Tim 2012 Juventus-Napoli

Tornata vincente dopo la sonora sconfitta in finale di Coppa Italia proprio contro la formazione napoletana, la Juventus ora deve guardare avanti ed organizzare al meglio la nuova stagione. Antonio Conte non ci sarà, o almeno non siederà in panchina durante le partite: al suo posto ha debuttato ieri nel migliore dei modi Massimo Carrera, ex difensore juventino e DNA bianconero fino in fondo. Punito a dieci mesi di squalifica per doppia omessa denuncia da una giustizia sportiva quantomeno discutibile, il tecnico salentino potrà però allenare la squadra in settimana e, in un modo o nell’altro, far arrivare qualche “suggerimento” al collega sostituto. A lui, ieri, che probabilmente non avrà potuto godersi fino in fondo l’esultanza juventina, i giocatori bianconeri hanno dedicato il primo trofeo stagionale, la Supercoppa Tim. Pur stando in tribuna, Conte avrà perso la voce come sempre: diversi gli strafalcioni della sua formazione, trai quali il più pesante è stato quello commesso da Leo Bonucci, ieri in veste di centrale difensivo nella difesa a tre insieme a Barzagli e al pessimo Lucio, che ha praticamente regalato il secondo gol al Napoli (quello firmato da Goran Pandev). Forse anche grazie ai suggerimenti delle spie napoletane mandate da Mazzarri (a questo punto è lecito pensarlo), i Partenopei hanno saputo interpretare al meglio la partita -per la verità controllata dal possesso palla juventino- e filtrare agilmente la difesa avversaria nei contropiede, non sbagliando praticamente nulla in fase di attacco.

Proprio quello che, invece, manca alla Juve, o almeno è mancato fino all’ingresso di Vucinic: il montenegrino, subentrato ad un inesistente Matri soltanto nel secondo tempo per “motivi tattici” (in realtà perché non ha ancora i 90′ nelle gambe), ha messo in crisi la difesa azzurra  colpendo subito una traversa, mancando poi il gol di un soffio (a causa della deviazione di Cannavaro) e procurandosi un rigore che c’era (dopo quello non dato a Matri nel primo tempo). Ma non basta Vucinic (che in realtà, anche se così non sembra, sarebbe più una seconda punta): la Juventus, se vuole tornare ad essere competitiva anche in Europa, farebbe bene a cercarsi un vero bomber, anche se al momento l’unica pista percorribile rimasta sembrerebbe quella di Llorente, attaccante dell’Athletic Bilbao che, con tutto il rispetto, non è paragonabile alle promesse fatte dall’ad Beppe Marotta a fine campionato (Van Persie, Higuain e Suarez, tutti definitivamente sfumati). 

Capitolo Napoli: totalmente antisportivo l’atteggiamento della squadra di De Laurentiis, che, deciso più che mai a far giocare la finale a Pechino per promuovere il club e a far saltare la ricca tournee statunitense alla Juve, ieri ha ordinato di lasciare il campo e di non partecipare alla premiazione finale. Ora, tralasciando i presunti errori arbitrali (l’espulsione di Zuniga era sicuramente evitabile, visto il precedente fallo di Pirlo), e tutti i falli non fischiati alla Juve nel primo tempo (rigore compreso), non è passato molto tempo dalla finale di Coppa Italia, quando non venne fischiato nel secondo tempo sullo 0 a 0 un nettissimo rigore a Marchisio: un errore che avrebbe potuto certamente decretare un’altro vincitore quella sera. Eppure la Juve non ha disertato alcuna premiazione, congratulandosi e applaudendo quel Napoli che  aveva disputato un ottimo match contro i campioni d’Italia. Ieri, invece, la scena tristissima di Buffon che, resosi conto dell’assurda decisione, insegue De Sanctis e gli domanda: “Morgan, che fate?“. Pessima figura.

Capitolo telecronaca: poco da dire, se non che, ancora una volta, i commentatori della Rai hanno dimostrato tutto il loro immenso talento nel giudicare in maniera totalmente parziale gli eventi chiave della partita, affidandosi proprio ad Enrico Varriale, lo stesso che manifestava incontenibile gioia per la vittoria della Coppa Italia, per i commenti da bordo campo. Definirli faziosi è eufemistico.

About Matteo

Nato e residente in provincia di Lecce, è il più giovane tra i Redattori de LaNostraTv.it. Frequenta il Liceo Linguistico e adora il calcio (ma solo quello in Tv), la lettura (in particolare la saga di 'Harry Potter' e la magica penna di J.K. Rowling), il mondo dell'Interior Design, la Filosofia, la musica e naturalmente la televisione . La passione per la scrittura e per il giornalismo ha sempre accompagnato il suo percorso scolastico e non. Per il futuro ha molti sogni e parecchie ambizioni, ma anche tanta confusione.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *