Uomini e Donne- Valter Zara: “Impunito l’assassino di mio figlio Antonello”

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Antonello Zara

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Quattro anni fa la vita del giovane Antonello Zara che aveva partecipato come tronista alla trasmissione Uomini e Donne, è stata brutalmente spezzata da Matteo Sgariboldi un pirata della strada che guidava contromano e che con la sua BMW si è scontrato con il giovane. Dopo l’incidente il figlio di un imprenditore di Monza, neppure chiamò i soccorsi. I genitori di Antonello, disperati, sono ancora oggi costretti ad andare avanti senza che la giustizia abbia fatto il suo corso. Sgariboldi infatti ha pagato solo una multa di 231 euro con annesso ritiro della patente per 18 mesi per aver commesso l’omicidio. I legali della famiglia Zara avevano chiesto un risarcimento di 4 milioni ma dopo quattro strazianti anni di battaglie e processi in cui sono stati sottoposti a quattro perizie psichiatriche e hanno dovuto spendere 200.000 euro, hanno deciso di dire basta e di chiudere la faccenda accontentandosi di 800.000 euro. Ma la ferita dentro brucia ancora forse più di prima nel sapere che l’uomo che ha tolto la vita al proprio figlio continua ad essere libero e magari a guidare quella stessa automobile.

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Il signor Valter Zara, padre della vittima ha affermato: “I poliziotti intervenuti dopo l’incidente hanno sottoposto all’alcol e al droga test solo mio figlio, che è risultato pulito, e non l’investitore! La nostra battaglia contro la giustizia è persa: vorrei vedere come si comporterebbero i giudici se fosse stato un loro figlio a morire!”. Ora i genitori si stanno battendo per introdurre il reato di omicidio stradale e hanno deciso che con i soldi ottenuti dal risarcimento regaleranno un defibrillatore all’ospedale. Una tragica vicenda che mette in mostra ancora una volta le profonde lacune che il sistema giudiziario vive e che costringe due genitori disperati a vivere senza poter ottenere la giustizia che meritano.

About Eleonora Sospetti

Nata nel 1994 ad Ascoli Piceno, studia Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Bologna.
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