Vittoria Puccini e Stefania Rocca in “Altri tempi”, la fiction di Rai1 sulle case chiuse

By on agosto 13, 2012

text-align: justify”>Vittoria Puccini e Stefania Rocca in Altri tempi, la fiction sulle case chiuse

Si stanno girando in questi giorni, nella suggestiva cornice del Lago Maggiore, all’Isola Pescatori, le ultime scene della fiction Altri tempi, che vede protagoniste Vittoria Puccini e Stefania Rocca, diretta da Marco Turco (già regista di Rino Gaetano e La città dei matti, interpretata dalla stessa Puccini). La miniserie, in lavorazione dallo scorso giugno a Torino, è ambientata negli anni ’50 e racconta la drammatica storia di Maddalena (interpretata da Vittoria Puccini), donna dall’infanzia difficile che per mantenere la figlia agli studi decide di prostiuirsi. La sua vicenda personale, che si svilupperà attraverso varie epoche, dal regime fascista al tardo dopoguerra, è il viatico per affrontare il tema scabroso delle cosiddette “case chiuse“, che erano oltre 500 prima della loro abolizione.

Addirittura la protagonista diventerà proprietaria di bordello molto noto e frequentato, conosciuto in Italia per essere uno dei più attenti all’igiene e alle condizioni di lavoro delle donne. Finchè la casa di appuntamenti verrà chiusa dalla legge Merlin del 1958, che introduce anche una serie di reati legati alla prostituzione. Lo stesso personaggio di Lina Merlin (interpretata da Michela Cescon, di recente premiata con il David di Donatello per Romanzo di una strage), sarà presente nella miniserie: dopo che la senatrice socialista avrà visitato la casa di tolleanza di Maddalena, quest’ultima si schiererà al suo fianco nella sua battaglia culturale per l’approvazione della legge che porta il suo nome e cha ha rappresentato uno dei punti nodali della storia del Paese in quanto a conquiste nel nome della dignità delle donne.

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La miniserie è forse il primo tentativo compiuto di Rai Fiction di affrontare il tema della prostituzione sotto il profilo storico. Una prova interessante per la tv di Stato e certamente anche per le due attrici protagoniste. Reduce dal grande successo di Una grande famiglia, per la regia di Riccardo Milani, Stefania Rocca cambierà decisamente registro e si ritroverà ad interpretare il ruolo di una prostituta bolognese che si fa chiamare “La Duchessa”. Al fianco di una Vittoria Puccini inedita nei panni di una “maitresse“, anche lei reduce, nell’ultima interpretazione per la tv, da un personaggio completamente diverso, quello di Violetta nell’omonima fiction. “Altri tempi vuole raccontare un’epoca – ha dichiarato la Puccini – Comincia con me che sono ragazzina e finisco per diventare una maitresse. S’intrecciano tante storie, come quella di una prostituta che si innamora di un poliziotto“. Le riprese sono in fase conclusiva e la fiction dovrebbe andare in onda nella primavera 2013.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

2 Comments

  1. Massimiliano

    agosto 14, 2012 at 09:02

    “legge che porta il suo nome e cha ha rappresentato uno dei punti nodali della storia del Paese in quanto a conquiste nel nome della dignità delle donne.”
    Che banalità! Dire questo è negare l’inutilità, anzi la grave situazione che ha creato questa legge. Dalle case chiuse alle case private, quando va bene, o peggio alla strada. Il tutto senza controlli sanitari, obbligatori invece nelle case chiuse, alla mercè di sfruttatori e clienti violenti, cosa che non accadeva nelle case chiuse. Enfatizzare una legge che all’apparenza doveva dare dignità alle donne, ma che in realtà le relega ai margini di una società che, come non vede il fallimento di questa legge, neppure vede loro!

  2. Massimiliano

    agosto 14, 2012 at 09:04

    è pura utopia! E’ comunismo becero

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