Avanti un altro!, il quiz di Paolo Bonolis funziona anche con l’umorismo nero

By on settembre 28, 2012
Paolo Bonolis conduttore

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 Avanti un altro!, il quiz preserale di Canale 5 in onda dal lunedì al venerdì alle 18.45 condotto da Paolo Bonolis assieme al fido maestro Luca Laurenti, per la verità quest’ultimo nei panni di perfetta spalla comica, ha preso il via il 10 settembre. Abbiamo già lodato più volte la freschezza e la piacevolezza di questo programma, ma quest’anno il game show ha registrato una curiosa virata, seppur discontinua, verso l‘umorismo nero: a parte la simpaticissima sigla “Ricordati che devi morire” cantata da Luca Laurenti, quest’anno molte domande sono all’insegna di incidenti mortali, oltre alla novità più succulenta.

Avanti un altro! ha una sua drammaturgia. Nel momento in cui lo sfortunato concorrente pesca dal pidicozzo lo iettatore, arriva in studio questo signore vestito di nero che pone domande su fatti di cronaca nera, non difficilissime per la verità: se il concorrente pesca lo iettatore, perde tutto ciò che aveva accumulato fino a quel momento, se sa rispondere, sopravvive nel gioco ma non gli viene sostituita la somma persa. Durante una puntata speciale della domenica una signora aveva pescato tre volte – il record assoluto – lo iettatore, riuscendo a batterlo due volte. Alla terza ha dovuto issare bandiera bianca: forse Salvo Sottile avrebbe sempre la risposta giusta.

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Avanti un altro! pone una domanda.La domanda è questa: è giusto scherzare sulla morte ed elevarla a tema di quiz televisivo, gag comprese? La risposta, seppur difficile, è in questo caso affermativa: Paolo Bonolis è notoriamente il Re Mida della televisione, capace di trasformare anche ciò che c’è di più indigesto in oro. Apprezzabili comunque anche le altre novità del quiz, come l’introduzione del nuovo Bonus, Daniel Nilsson, lo scienziato pazzo e le statistiche di Adam Grapes, così come la dottoressa Maria Mazza. I telespettatori per ora sembrano gradire: lo share è quasi sempre assestato sul 18 per cento. Peccato finisca a gennaio 2013.

About Marcello Filograsso

Studia Giornalismo all'Università degli Studi di Bari e ha esperienza come blogger e addetto stampa di un giovane politico della sua città. Il suo primo amore è la televisione, soprattutto per le serie tv americane come le sitcom "Will & Grace", "Modern Family" e "Tutto in famiglia". Ha la passione per il canto - che sfoga solo al karaoke - e segue con molto interesse i talent show come "X Factor", da quest'anno su Sky. Ama leggere quotidiani, settimanali e libri che parlano di televisione. Il suo modello di critico televisivo è Aldo Grasso. Il suo ambizioso sogno è condurre il Festival di Sanremo.

2 Comments

  1. Rossella

    settembre 30, 2012 at 20:22

    Spero che Bonolis possa tornare alla comicità dei tempi di “Tira e molla” o di “Beato tra le donne”. Da piccola seguivo tutti i suoi programmi e lo trovavo delizioso: è un grande artista! Secondo me dovrebbe tornare ad uniformare il registro per arrivare alla gente senza divisioni. Comunque spesso lo seguo perché i miei fratelli amano il suo programma e io amo stare con loro quando sono in casa. Però mi piacerebbe rivederlo in quella veste più rilassata, magari con l’aggiunta di altri comici nella sua squadra. A mediaset ci sono tanti comici talentuosi: uno ad esempio è Fabrizio Bracconeri. A me faceva sempre morire dal ridere, le mie zie e i miei cugini adoravano le repliche dei suoi film: li ho visti decine di volte durante le vacanze estive! Mi piacerebbe tornare anche a quel tipo di comicità… sarebbe bello sperimentare e lavorare sulla risata! Io lo avrei visto benissimo anche alla conduzione di un reality! Credo che Mediaset dovrebbe lavorare sulla risata per omaggiare i grandi comici che sono passati attraverso le reti del Biscione: penso solo ai Vianello per non parlare di Delia Scala, Franca Valeri o Gino Bramieri! Tutti grandi artisti che non hanno voltato le spalle alla televisione commerciale e hanno lavorato con generosità verso il pubblico. Penso a “Norma e Felice” o a “Finalmente soli” con Gerry Scotti e Maria Amelia Monti o alla mini serie con Loretta Goggi e Dorelli: “Due Per Tre”! Bei tempi!!! E’ chiaro che non sono replicabili, nessuno ci proverebbe, ma hanno fatto scuola e dovrebbe esserci qualcuno che continui anche quel filone che si è spezzato: per rendere giustizia all’arte del sorriso! E’ solo il mio punto di vista… un saluto

  2. Tiziana

    ottobre 14, 2012 at 14:50

    Bonolis e Gerri Scotti sono i due conduttori che preferisco per la competenza, capacità e sobrietà di intrattenere il pubblico. Di Bonolis mi piace la viviacita dialettica, il non essere mai scontato, nel senso che non è mai ripetitivo, uguale, tanto da non annoiare, nè stancare mai. Invidio la sua capacità dialettica, da lui si impara ad arricchire il vocabolario.E’simpatico, cordiale, con una vena umoristica che manca ai veri umoristi. Il programma oltre a dare un’ora di leggerezza e di risate, offre anche delle curiosità e conoscenze che non ho . Comunque complimenti a tutto lo staff.

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