Enrico Mentana sulla vendita di La7: “Su Sky e L’Espresso nessuna controindicazione”

By on settembre 20, 2012

text-align: justify”>Enrico Mentana su La7: "Bene Sky o L'espresso"Enrico Mentana ha scampato il pericolo (e non soltanto lui): dopo aver annunciato in diretta tv che avrebbe lasciato il Tg La7 se Mediaset avesse comprato l’emittente in vendita, ora comincia a guardarsi intorno in vista di altri possibili editori, visto che il Biscione ha ufficialmente smentito il presunto interesse a partecipare all’asta di Telecom Italia Media. Col solito distacco, Mentana ha evitato di esultare, ma che gli sia sembrata una liberazione il ritiro di Mediaset dalla rosa degli acquirenti non è difficile immaginarlo. Intervistato da 24 Mattino – L’Italia si desta, in onda su Radio 24, Mentana ha commentato l’uscita di scena dell’azienda di Cologno Monzese e la possibilità che a rilevare La7 siano altri due magnati dell’editoria: Murdoch e De Benedetti.

Dice di non aver tirato un sospiro di sollievo alla notizia che Mediaset avrebbe disertato la gara d’acquisto (“è un player del mercato, non è Hitler“), ma Enrico Mentana ribadisce che la sua storia personale si sarebbe mal conciliata con quella eventualità, per un motivo di coerenza: “Il fatto di essere stato licenziato in tronco in una notte ed essere stato riassunto per decreto di un giudice, poi con l’unica possibilità di un’uscita coatta, sia pur ovviamente remunerata, è un elemento di chiusura definitiva dei rapporti. Non ero precisamente un usciere, che peraltro rispetto come professione, ero il direttore editoriale di Mediaset e sono stato messo alla porta. Non serbo rancore però la coerenza ci vuole“. Ma il matrimonio Mediaset-La7 era apparso da subito difficile a realizzarsi: un po’ per i vincoli Antitrust (che pure sembravano eludibili), un po’ per lo scalpore politico sucitato dal conflitto d’interessi macroscopico della famiglia Berlusconi, un po’ perchè Mediobanca ha subito opposto una rinuncia alla richiesta della concorrenza di visionare i suoi conti. Così, come nella classica fiaba della volpe che non arriva all’uva, Mediaset ha pensato bene di liquidare la questione con una secca smentita, sostenendo di non avere alcun interesse in un’azienda dai conti perennemente in rosso. E se invece arrivassero altri due colossi multimediali a rilevare La7 (e di conseguenza Mtv)? Ecco cosa ne pensa Mentana…

Sull’ipotesi Sky o L’Espresso, Enrico Mentana non sembra porre veti, anzi: “Lo dico con molta chiarezza: non è che me ne andrei se ci comprasse il Gruppo Editoriale L’Espresso, perché non ci sono controindicazioni, a differenza del gruppo di Silvio Berlusconi. Non ho mai lavorato con l’editore de L’Espresso e La Repubblica, non mi hanno mai cacciato, Carlo De Benedetti non si è mai  presentato in politica, non ha un partito e soprattutto non è candidato premier“. Insomma, l’importanete è che a gestire La7 sia qualcuno di politicamente vergine, o quanto meno “asessuato“, come specificò in una precedente intervista. Il motivo è semplice: La7 si è distinta per essere una rete su cui l’informazione e l’intrattenimento corrono liberi da vincoli di appartenenza politica, tanto da potersi permettere di mandare in onda Lerner e Travaglio, Santoro e la Guzzanti, Fazio e Saviano. Insomma, gente che in Rai è stata trattata a pesci in faccia o è costretta a ritagliarsi con fatica il proprio spazio, e che a Mediaset non potrebbe nemmeno mettere piede.

E anche se in Italia il mercato editoriele puro non è mai esistito, perchè tutte o quasi le aziende del settore sono parte di gruppi finanziari con interessi in ben altri campi d’attività, quanto meno per Mentana è importante che chi arriva a La7 non possa in alcun modo utilizzarla come strumento per le sue battaglie politiche: “Preferisco in generale avere un editore che non riverbera, neanche involontariamente, le sue tendenze politiche sul prodotto. Anche se molti parlano del partito di Repubblica l’interesse prevalente industriale di De Benedetti è l’editoria. (…) Non c’è dubbio che attraverso La Repubblica si fa un po’ di politica. Però non è che fare l’editoria comporta l’essere completamente adamantini e neutrali rispetto la politica. Ci sono fior di editori puri in giro per il mondo che poi piazzano le loro corazzate a favore di uno o l’altro candidato alle elezioni“. Prendere posizione è un conto, essere un politico o fare politica, ne è un altro. Dunque per Enrico Mentana sia Sky che il gruppo L’Espresso hanno la strada spianata a La7, o per lo meno si sono guadagnate l’endorsement del volto-simbolo dell rete.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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