Fiorello: “Volevo fare il calciatore”

By on settembre 9, 2012
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text-align: justify”>fiorelloFiorello è lo showman più amato, pagato e corteggiato d’Italia. Una sorta di Re Mida del piccolo schermo. La sua carriera è iniziata nei villaggi turistici: faceva l’animatore ed era in grado di “ipnotizzare” centinaia di persone. Come adesso, insomma. Eppure il suo sogno nel cassetto non ha nulla a che fare col mondo dello spettacolo ed è lui stesso a rivelarlo durante un’intervista su Radio Uno Rai, precisamente ai microfoni del programma  Generazione Nova: “Sembra incredibile – ha detto – ma in realtà non ho mai realizzato il mio vero sogno che era fare il calciatore“. Sì, voleva correre dietro a un pallone. E per un po’ ci ha pure provato. Giunto a una certa età, però, ha capito che “non sarebbe stata quella la strada da seguire“.

Poi Fiorello, che presto potrebbe tornare in radio, ha fatto una riflessione pregna di importanza per tutti: “Spesso la propria strada si trova attraverso un fallimento. Non bisogna mai voler arrivare a tutti i costi“. Il segreto del suo successo, ha continuato, “è stato vivere tutto in maniera molto spontanea, senza partire da presupposto che ciò che mi veniva spontaneo potesse essere un mestiere. Non ho mai amato bussare alle porte, credo che se ci sia del talento prima o poi verrà scoperto. Com’è stato nel mio caso. Bisogna darsi da fare e soprattutto: fare“. Parole sante.

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Certo, non manca qualche piccolo rimpianto: “Tornando indietro – ha ammesso l’esuberante artista siciliano – sicuramente mi occuperei più della mia formazione e darei più importanza allo studio (non ha mai avuto particolarmente a cuore la scuola, ndr). Anche se in quel periodo avevo esigenza di portare qualcosa a casa, cosa che mi ha portato a concentrarmi poco sullo studio“. Un altro elemento fondamentale per riuscire nella vita, secondo lui, è la curiosità: “Anche adesso quando mi capita che un amico cita un libro che non conosco corro subito ad informarmi o a leggerlo“. E’ sempre un grande, Fiore. A 360 gradi.

 

 

 

 

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One Comment

  1. Rossella

    settembre 9, 2012 at 20:34

    Un bel messaggio! Magari nella vita tutti coltivano un sogno e i più fortunati riescono a vivere una passione. Ai sogni ho sempre preferito le passioni. Infatti i sogni alla lunga creano assuefazione, mentre le passioni non ti annoiano mai! Si può rincorrere un sogno in eterno e vivere con ansia il presente, mentre le passioni ci fanno scoprire il gusto della vita a qualunque livello le viviamo. Un sogno è una cosa alta, necessariamente alta. Una passione te la porti dentro e colora l’anonimato delle tue giornate. Infatti i calciatori più bravi sono quelli che giocano con passione e non si fanno travolgere dal successo. Bravo Fiore!

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