Giuliano Ferrara chiude “QuiRadioLondra” e lascia la Rai: “Sono oggetto di mobbing”

By on settembre 28, 2012

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GIULIANO FERRARA è ai ferri corti con la Rai: sembra proprio che il suo programma QuiRadioLondra non abbia più un futuro sullla rete ammiraglia del servizio pubblico. Ad annunciarlo è stato lo stesso direttore del Foglio dalle pagine del suo giornale, con un’invettiva nei confronti dei piani alti di Viale Mazzini. Gli strascichi dello scontro con il direttore di Rai1 Mauro Mazza hanno avuto la meglio: il programma non è andato in onda nel giorno previsto per il debutto stagionale (lunedì 24 settembre) ufficialmente perchè l’editoriale registrato nel pomeriggio era diventato ormai inattuale dopo le dimissioni di Renata Polverini dalla presidenza della Regione Lazio. Poi però la rubrica dell’Elefantino è sparita dagli schermi anche nei giorni successivi, finchè è stato proprio Ferrara a comunicare che QuiRadioLondra non sarà più in onda.

Ferrara come Santoro: il direttore del Foglio ha detto di essersi sentito vittima di mobbing da parte della dirigenza Rai, proprio come il conduttore di Annozero denunciò qualche anno fa in seguito all’evidente ostruzionismo nei confronti della sua trasmissione (circostanza che lo portò addirittura a poporre di andare in onda al costo di un euro a puntata pur di stanare le vere intenzioni dei vertici, provocazione ovviamente mai raccolta). Già giovedì, intervistato a Radio24, Ferrara aveva sbottato: “Perché non vado in onda? Perché non ne ho voglia, mettiamola così. Sono c… miei“. Infine l’accusa di mobbing rivolta ad un “funzionario Rai” dalle pagine del suo giornale. Ecco la risposta di Ferrara ad un suo lettore che chiede spiegazioni sull’assenza dagli schermi di QuiRadioLondra

Giuliano Ferrara chiude così la parabola ingloriosa della sua rubrica in onda subito dopo il Tg1 delle 20: “Sono oggetto di un grottesco e prolungato mobbing da parte di un funzionario Rai. Tutti lo sanno. Non voglio lavorare per un editore che non è dalla parte del mio lavoro. Ho molte altre cose da fare che mi interessano. Non recrimino e non ho nulla da pretendere”. Poi i saluti di rito e l’addio ai telespettatori di Rai1: “Ringrazio i collaboratori e saluto cortesemente il pubblico. Non chiedo che di essere lasciato in pace. Mi infastidisce anche solo l’idea di essere trascinato in una rissa a sfondo televisivo. Fine delle trasmissioni. Punto“. Dal canto suo Mazza dice di aver agito prendendo l’unica decisone possibile e non arretra di un passo. A questo punto la domanda sorge spontanea: se la Rai, come è evidente, non aveva più interesse a mandare in onda Giuliano Ferrara nonostante il contratto superblindato che vincola le parti per tre anni, perchè non muoversi prima che si scatenasse quest’inutile bagarre?

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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