La Vita in diretta, da domani torna su Rai1. Venier “contro” la D’Urso: “Non metto in evidenza i miei risultati che sono migliori”

By on settembre 9, 2012
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Da domani torna nel pomeriggio di Rai1 La Vita in diretta. Un settimana dopo il debutto della dirimpettaia Barbara D’Urso, il contenitore curato dal vicedirettore di Rai1 Daniel Toaff torna a far compagnia a milioni di casalinghe. “E’ il mio terzo anno è l’emozione c’è sempre quando si ritorna alla guida di un programma, specie uno così impegnativo come questo, che davvero è entrato nel cuore degli italiani. Se Domenica In mi ha fatto conoscere al grande pubblico, La vita in diretta mi ha regalato l’affetto straripante dei nostri numerosissimi telespettatori, oltre che una bella rispolverata di popolarità.” ha dichiarato Mara Venier al settimanale Vero. Si parte alle 15.15 con la nuova edizione di Buon Pomeriggio Italia, il programma che anticipa La Vita in diretta, si occuperà di temi più leggeri. Si occuperà di valorizzare il territorio raccontando l’Italia attraverso il cibo e le tradizioni, ma si racconteranno anche storie emozionanti e non solo. Alla conduzione del contenitore pomeridiano confermata la coppia formata da Mara Venier e Marco Liorni. Quest’ultimo arrivato nella scorsa stagione, per sostituire Lamberto Sposini, dopo le difficoltà iniziali ha trovato la marcia giusta riuscendo a convincere il pubblico e creando un buon feeling con la più esperta collega.

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Alle 16.15 si parte con La Vita in diretta. La speranza di chi scrive, ma anche di buona parte del pubblico, è che si riduca la quantità di cronaca nera e che gli ospiti non siano sempre gli stessi com’è accaduto nella scorsa stagione. La Venier ha poi rivelato: Credevo che la mia carriera fosse finita e mi sentivo sconfitta dal punto di vista professionale. Era una punizione che non meritavo (…) Il mio successo qui dipende dal fatto che ho avuto la fortuna di ritrovare lo stesso pubblico che mi seguiva la domenica: casalinghe, nonne, zie e ragazzi. Non sono adatta a fare i programmi in prima serata con lustrini e paillettes. La gente m’identifica, invece, come l’amica o la vicina di casa”. Nella nuova edizione si vedranno le storie belle e difficili di un Italia solidale e piena di energie positive. In uno studio con una scenografia rinnovata i conduttori si occuperanno di temi legati soprattutto all’attualità, il tutto con l’ausilio dei filmati e dei vari inviati. La Venier lancia poi una frecciata, non da poco, alla D’Urso: “Anch’io, se la Rai me lo avesse chiesto, sarei partita già il 3 settembre. Sono una che conserva sempre grande rispetto per il lavoro degli altri, e non amo mettere in evidenza i miei risultati rispetto a quelli altrui. Certo, se però i miei sono migliori, come è capitato, sono più felice!.

About Giuseppe Candela

Nato a Nocera Inferiore(Sa) si è laureato in Scienze della Comunicazione con una tesi sulla comunicazione politica dal titolo “Pop o Papi? Vizi privati e pubbliche virtù. L’assenza-essenza dei media”. Si sta specializzando nell’ambito televisivo. Appassionato di calcio, di politica e soprattutto del piccolo schermo, ha collaborato e collabora con tv e giornali locali. Da settembre 2009 è opinionista a “Domenica in L’Arena” su Raiuno. Ha scritto e condotto eventi che hanno avuto risonanza nazionale. Guarda con occhio critico la televisione senza nessun pregiudizio.

2 Comments

  1. SHATZELE

    settembre 9, 2012 at 20:03

    E meno male che c’è!!! Il pensiero di passare le serate d’inverno con quella diversamente qualcosa della D’Urso, tutta faccette e bischerate mi faceva tremare quelle poche arterie rimaste integre dal colesterolo!!! Volete mettere la caciarona veneto/romana della Venier e il carinissimo e sempre equilibrato Liorni? Mi sto preparando sin d’ora a queste serate che rallegreranno la mia solitudine!!!

  2. Rossella

    settembre 10, 2012 at 10:02

    Sono felice della riconferma di Liorni anche se non ho modo di vedere la trasmissione! Lo seguo da quando avevo 16 anni e devo ammettere che è sempre stato molto coerente. Non ha mai puntato sulla cronaca rosa per affermarsi nel suo campo. Mi piaceva il modo con cui stava davanti alla porta rossa. Infatti è stato insostituibile! Composto, umile e mai personaggio… è riuscito ad uscire da quel cliché perché si è fatto apprezzare in quanto Marco. Non ricordo una sbavatura o una mancanza di rispetto nei confronti dei ragazzi e della conduttrice. Mi piace chi lavora in questo modo perché tiene conto dello spettatore e quindi si modera nel linguaggio e cerca di rispettare la liturgia del programma. Poi francamente Liorni non mi sembra una persona che si sforza di non essere presuntuoso: è molto spontanea la sua semplicità! Oggi è uno di quei conduttori che ti fa dimenticare che esiste il telecomando. Infatti io non amo coloro che snobbando il telespettatore affermano: “esiste il telecomando per cambiare canale! “Lui è la prova che il conduttore è una professione autonoma e importantissima perché funge da moderatore del dibattito e deve renderlo fruibile qualunque sia il tema che propone all’attenzione del pubblico: questo è fare informazione anche attraverso le vicende di costume o di cronaca rosa! Io cambio canale se lo decido in maniera autonoma e non perché la discussione diventa ansiogena. Penso che un conduttore dovrebbe mettersi in discussione come ha sempre fatto Liorni e non dovrebbe offendere ne la critica ne il pubblico. E’ bello stare a casa quando ti rilassi e vivi la famiglia e la famiglia dovrebbe essere il luogo dove non c’è posto per le tensioni.

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