La7 in vendita: arrivano le offerte di Clessidra, H3G e Cairo Editore

By on settembre 25, 2012

text-align: center”>La7 in vendita: le offerte non vincolanti

La vendita di La7 è forse l’affare televisivo che permetterà di cambiare le sorti della nostra tv, perchè per una rete piccola ma in costante crescita di ascolti  e raccolta pubblicitaria una capitalizzazione potrebbe rappresentare la svolta tanto attesa verso la realizzazione dell’eterna promessa del terzo polo televisivo. Intanto, prima di avventurarsi in futuristiche aspettative, si sono fatte avanti le prime società interessate, che hanno presentato un’offerta pubblica per acquisire sia l’emittente (La7 e quindi anche La7d ed Mtv), sia gli impianti di trasmissione (Telecom Italia media Broadcasting). Gli advisor Mediobanca e Citigroup hanno raccolto le proposte ancora non vincolanti di Fondo Clessidra, guidato dall’ex amministratore delegato di Fininvest Claudio Sposito, il colosso cinese della telefonia H3g (ovvero 3Italia), la concessionaria di pubblicità per La7 Cairo Editore, l’americana Discovery (già editrice di Realtime e Dmax sul digitale terrestre) e la tedesca Rtl.

La7, insomma, ha fatto il pieno di offerte e a giudicare dalle cifre messe sul tavolo si preannuncia un’avvincente gara a suon di quattrini. Secondo quanto annunciato dall’Ansa e rilanciato anche da Gad Lerner nel suo Infedele, il Fondo d’investimento Clessidra, con l’advisor Marco Bassetti (già manager di Endemol), avrebbe offerto oltre 450 milioni di euro, di cui di cui 300 milioni in denaro e 150 milioni di appianamento del debito. Un impegno imponente che potrebbe prevedere anche l’ingresso nel capitale di personaggi simbolo di La7 come il direttore del Tg Enrico Mentana (che però, pur non escludendo l’ipotesi, ha negato contatti personali con Clessidra). Indiscrezioni finora non confermate nè smentite dai diretti interessati.

Per La7 il fondo Clessidra sarebbe dunque disposto ad un investimento di capitale massiccio, con l’obiettivo di una remunerazione del capitale entro 3-4 anni. Basterà un impegno a medio termine al presidente di Telecom Franco Bernabè? Il numero uno dell’azienda aveva dichiarato apertamente di essere alla ricerca di un investitore che abbia un progetto specifico e intenda valorizzare il prodotto editoriale La7, non soltanto rilevarlo per poi metterlo nuovamente sul mercato una volta rimessi in sesto i conti. La seconda fase della gara, con il passaggio alle offerte vincolanti, inizierà solo dopo il consoglio di amministrazione di Telecom Italia di giovedì 27 settembre, quando saranno inviate alle società interessate le informative complete con gli ulteriori dati su TiMedia. Fino ad allora nulla vieta che altri competitor come H3G (che sarebbe interessata solo solo all’operatore di rete TimB) o Cairo possano giocare al rialzo per accaparrarsi La7.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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