La7 respinge la richiesta di Mediaset di “sbirciare” i conti. E l’azienda si ritira: “Non partecipiamo alla gara”

By on settembre 18, 2012
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text-align: center”>Mediaset si ritira: non partecipa alla gara per La7

L’ipotesi di un acquisto di La7 da parte di Mediaset, che per qualche giorno ha agitato il mondo politico, finanziario e mediatico, sembra destinata a sgonfiarsi come una bolla di sapone: il primo importante colpo di scena nella vicenda che ha creato scalpore sui mercati e soprattutto nel mondo della televisione è arrivata con un secco “no” all’interessamento del Biscione. Come? semplice: Mediobanca e Citygroup, gli advisor di Telecom Italia per la vendita del ramo d’azienda televisivo, hanno negato alla holding della famiglia Berlusconi la possibilità di visionare i “dati sensibili” della società, se non altro perchè  i due gruppi sono in diretta concorrenza. Bocciando la richiesta di Mediaset, il memorandum informativo non è stato inviato a Cologno Monzese, adducendo come motivazione i problemi di concentrazione nel mercato pubblicitario che deriverebbero dall’eventuale acquisizione dell’emittente. Così, Mediaset non ha potuto sbirciare le informazioni sui conti di La7, che secondo molti era l’unico vero scopo di questo interessamento, oltre al vantaggio di creare “un’azione di disturbo” (così l’ha definita Enrico Mentana) nell’affare che riguarda un’impresa concorrente.

Una mossa perfettamente in linea con le intezioni del presidente di Telecom, Franco Bernabè, che ha sottolineato come Telecom Italia Media sia in vendita, ma non a qualunque prezzo: “C’è un progetto, delle professionalità e uno spirito di azienda. Nelle valutazioni delle offerte c’è ovviamente il prezzo che è un aspetto fondamentale, ma c’è anche un progetto industriale, La7 è una società che ha un valore importante, è l’unica delle tv generaliste che ha visto crescere l’audience in modo rilevante rispetto all’andamento del mercato e che ha visto crescere i ricavi pubblicitari in un momento di crisi drammatica“. Insomma, il messaggio è chiaro, La7 vende ma non svende. E poco dopo, a mettere la parola fine su questa vicenda, almeno per ora, è arrivata la comunicazione ufficiale dell’esecutivo Mediaset, riunito oggi a Cologno Monzese.

Il Biscione si ritira, non proverà a comprare La7. L’azienda conferma di aver chiesto a Mediobanca il memorandum informativo sulla situazione societaria di TI Media, ma ha smentito un interesse nell’affare: “Già a luglio l’esame dei dati in nostro possesso ha ribadito l’orientamento che ha sempre sconsigliato alla nostra società qualsiasi impegno relativo agli asset in vendita del gruppo Telecom. Orientamento che non si è mai modificato e che confermiamo a tutt’oggi”. Così Mediaset si tira fuori dal tam tam mediatico di questi giorni, definendo senza mezzi termini fallimentare il progetto di La7 e invitando a non utilizzare più il nome della società ”per creare visibilità intorno alla dismissione di un’attività in cerca di acquirenti che vanta risultati di bilancio da sempre negativi”. In realtà negli ultimi giorni, complici le voci di mercato, il titolo Telecom Italia Media in Borsa è balzato a +13% (a differenza di Mediaset che si attesta intorno al -3%), e forse proprio in risposta ai dubbi suscitati dalle voci di questi giorni da Cologno Monzese è arrivata la smentita, ufficialmente al fine di ”evitare ulteriori strumentalizzazioni e voci interessate prive di qualsiasi fondamento“. Intanto per La7 continuano a farsi avanti nuovi possibili acquirenti: il prossimo 24 settembre scade il termine per presentare le offerte non vincolanti di acuisizione. Solo allora le società realmente interessate si faranno avanti.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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