Michele Santoro torna in Rai: arriva la prima docufiction del conduttore di “Servizio pubblico”

By on settembre 9, 2012
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text-align: center”>Michele Santoro torna in Rai con le docufiction

Dopo il divorzio consensuale di un anno e mezzo fa e le burrascose polemiche che accompagnarono la fine dell’esperienza di Annozero su Rai2 (il talk politico più visto della tv generalista, con una media di oltre sei milioni di telespettatori), la storia d’amore-odio tra Michele Santoro e la Rai non è finita. Quando lo annunciarono nel giugno del 2011, pochi credevano che il progetto si sarebbe realizzato, considerati anche gli sviluppi successivi dell’esperienza televisiva di Santoro sul multipiattaforma. E invece, le docufiction tanto care al giornalista e previste nell’accordo per la conclusione anticipata del contratto con la Rai (con relativa buonuscita), si faranno davvero. Ad anticiparlo è il Corriere della Sera, con un articolo di Paolo Conti.

Stavolta il rientro a Viale Mazzini vedrà impegnato il giornalista salernitano dietro la macchina da presa (si vede che davanti era troppo libero e pericoloso), perchè oltre che ideatore e sceneggiatore della sua docufiction Santoro ne firmerà anche la regia. Come confermato dal produttore Sandro Parenzo, già editore di Servizio pubblico, esiste già  un titolo su cui Santoro comincerà a lavorare in primavera, Processo all’Olocausto: “Un denso racconto storico alternato a parti di fiction (interpretate da attori) – scrive Paolo Conti sul CorriereUn esperimento narrativo che si annuncia, almeno sulla carta, molto coraggioso sia dal punto di vista della tecnica narrativa che dell’incandescente argomento trattato. Santoro ha scelto di ricostruire il processo «Irving contro Lipstadt» che si celebrò a Londra nel 2000 di fronte alla Royal Court of Justice“. Si tratta di un processo per calunnia che vide contrapposti il saggista britannico e la storica americana, la quale accusò lo scrittore di negazionismo sulla Shoa, animando un dibattito mondiale sul tema.

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Un soggetto ambizioso quanto complesso, per l’opera prima (se così possiamo chiamarla) di Michele Santoro. D’altronde le docufiction sono sempre state il suo pallino e finalmente potrà sviluppare quella vena drammaturgica che è già così evidente nella scrittura di tutti i suoi programmi, soprattutto nell’uso dei reportage, spesso realizzati in funzione drammatica o narrativa. Ma questa nuova avventura partirà solo dopo aver onorato l’impegno con La7, siglato al termine di una complessa e avvincente trattativa che si è risolta in un classico colpaccio dal calciomercato estivo: parte il 25 ottobre, sulla rete di telecom Italia Media, la nuova stagione di Servizio pubblico, sempre con lo stesso cast (gli immancabili Ruotolo, Travaglio e Vauro, insieme a Giulia Innocenzi), in alternanza con Piazzapulita di Corrado Formigli. E a giudicare dal materiale incandescente messo sul tavolo sin d’ora dall’ex allievo prodigio di Santoro, su La7 quella dei talk show sarà una stagione caldissima.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

2 Comments

  1. simone

    settembre 10, 2012 at 13:01

    Ho sentito dire che ad Assisi a fine settembre ci sarà un grande evento musicale con ospiti internazionali legato alla Fondazione Fetzer, intitolata Amore e Perdono.Mi sembra che la daranno anche su Rai uno.Ne sapete nulla?

  2. anselmo

    settembre 10, 2012 at 18:54

    Il ritorno di Michele Santoro in Rai,non può che farmi piacere.Sarei stato ancora più
    contento per un suo rientro,oltre che come giornalista,drammaturgo,ideatore di
    programmi,anche come conduttore del talk show,inimitabile e pertanto insostituibile
    nel presentare,esporre,porgere e destare l’interesse per le notizie recenti o remote,
    che il pubblico gradisce,giudica e apprezza! La bravura,la classe di Santoro è
    dimostrata dai 6-7-8 o più milioni di telespettatori che Michele riusciva a calamitare
    su Rai2 col suo “Annozero”. Apprezzo Formigli, però Santoro è…l’originale!!!

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