Miss Italia 2012. Patrizia Mirigliani risponde alle critiche: “Un femminismo da anni ’70 senza senso”

By on settembre 11, 2012

text-align: center”>Giusi Buscemi Miss Italia 2012 con Patrizia Mirigliani

Ma nel 2012 c’è ancora Miss Italia?“. Centinaia di commenti come questo hanno popolato la rete durante le due puntate dell’edizione 2012 del concorso di bellezza italiano più famoso di sempre. Tutti a chiedersi se, soprattutto in periodi di difficoltà serissime come questo, non sia il caso di mettere da perte una volta per tutte uno spettacolo che sa tanto di un vecchio film in bianco e nero. E che quest’anno, complice la riduzione dello show a due sole serate, si è trasformato in una lunga carrellata di volti e corpi sulla passerella in trepidante attesa che il conduttore di turno (il sempreverde Fabrizio Frizzi) spegnesse le speranze o concedesse loro ancora uno spiraglio.

Le critiche a Miss Italia sono più o meno le stesse da decenni, solo che adesso, col dilagare dei social network, sono solo diventate più “virali”. Ma in una Rai che comincia a darsi qualche regola in fatto di immagine femminile (nell’auspicio che il monito della neopresidente Annamaria Tarantola non cada nel vuoto), dalle invettive sulla rete si passa alle iniziative concrete: come quella dell’associazione Donne in quota, che ha organizzato un flash mob davanti alla sede Rai di Milano per chiedere all’azienda di dedicare meno spazio a kermesse come Miss Italia e provare a rappresentare invece quelle professioni femminili che non trovano spazio nei palinsesti. Solo oggi, a concorso chiuso e dopo l’incoronazione della diciannovenne siciliana Giusi Buscemi, Patrizia Mirigliani ha deciso di diffondere un comunicato in cui si difende a spada tratta dalle critiche pioviute, come ogni anno, sul concorso, respingendo ogni accusa di superficialità nella rappresentazione delle donne. Ecco le sue parole.

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Mi ritrovo sempre a dover rispondere a giudizi sulla moralità del Concorso creato da mio padre – ha esordito Patrizia Mirigliani, che ha raccolto l’eredità del patron Enzo, storico fondatore della kermesse – Queste asserzioni mi fanno venire in mente una sorta di femminismo degli anni ‘70 che oggi non ha più senso. Così come non ha senso dover dimostrare che la bellezza si accompagna sempre alla personalità e all’intelligenza. Il mio lavoro per anni si è concentrato nel creare una manifestazione che desse alle donne uno spazio per poter parlare di bellezza e non per mercificarla“.

Una rivendicazione in piena regola dell’intento celebrativo della manifestazione, che vouole esaltare la bellezza femminile senza imporle dei clichè vecchio stampo: “Eppure mi ritrovo a scontrarmi con donne che invidiano le altre donne, le giudicano, le relegano a massaie sottomesse da uomini cacciatori. Il tema è quello della misoginia al femminile che vuole le ragazze o immacolate, o poco di buono, merce da consumo o addirittura animali da salvare perché privi di una coscienza propria. Lasciamo alle donne la libertà di scegliere e di decidere quello che vogliono essere“. Ma siamo proprio sicure che questa emancipazione trovi il suo luogo ideale nelle sfilate di un centinaio di ragazze in costume da bagno?

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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