“Non sono il tuo schiavo”: così un autista ATM maltratta un disabile e lo lascia a terra

By on settembre 7, 2012
INDIGNAZIONE A MILANO

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Al limite dell’inverosimile è la vicenda avvenuta a Milano che ha coinvolto un autista Atm e un disabile. Massimo Lorusso, paraplegico di 41 anni,aspettava un autobus a Milano in Viale Ortles. Quando il mezzo è arrivato alla fermata Lorusso ha chiesto all’autista di aiutarlo a salire come ogni giorno fanno tutti i colleghi. La pedana infatti si aziona con una chiavetta che l’autista deve inserire. L’educatissimo guidatore ha invece risposto a Massimo “Non sono mica il tuo schiavo, non me ne frega se gli altri lo fanno” prima di riprendere la sua marcia lasciandolo a terra. E’ stata proprio la vittima della vicenda a denunciare l’inadempienza presso il commissariato di Comasina. “Ho sporto querela per discriminazione: quell’autista non può permettersi di trattare così una persona diversamente abile ha affermato Lorusso. Ma la storia non finisce qui.

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Ieri mattina Lorusso aveva intenzione di prendere l’autobus ed ancora una volta ha incontrato lo stesso autista che, dopo averlo riconosciuto gli ha chiesto se avesse sporto denuncia presso l’ATM e, avendo avuto risposta positiva, si è alzato dalla sua postazione e ha gettato la pedana sui piedi di Lorusso. Una scena incresciosa che ha spinto i passeggeri del mezzo a schierarsi dalla parte di Massimo ed a prendere a parolacce l’autista. All’arrivo della polizia, chiamata da Massimo, l’autista ha negato di aver impedito la salita sul mezzo e questa versione è stata da lui riproposta anche all’ATM. Lorusso ora sporgerà una denuncia ufficiale e, se all’ospedale scoprirà di aver riportato lesioni fisiche a causa del gesto dell’autista, aggiungerà alle accuse anche una querela per lesioni. I funzionari ATM hanno affermato: “Siamo dispiaciuti dell’accaduto, anche se è giusto aggiungere che, a quanto ci risulta, le operazioni di salita e discesa si sono svolte regolarmente, nonostante il passeggero fosse sprovvisto di regolare titolo di viaggio. Verificheremo comunque la condotta dell’autista: il nostro personale è addestrato per tenere il giusto contegno con gli utenti, specie se disabili. Speriamo che questa volta la giustizia faccia il suo corso.

About Eleonora Sospetti

Nata nel 1994 ad Ascoli Piceno, studia Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Bologna.

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