Otto e Mezzo, Giovanni Favia fa il Mea Culpa

By on settembre 10, 2012

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Inizia col botto la nuova edizione di Otto e mezzo di Lilli Gruber su La7 infatti la giornalista ha ospitato nella puntata andata in onda stasera il consigliere regionale dell Movimento 5 stelle Giovanni Favia, tornato in tv per spiegare le sue ragioni dopo le polemiche relative al fuori onda carpito nella trasmissione Piazzapulita in cui il consigliere denuncia la mancanza di democrazia all’interno del Movimento fondato da Beppe Grillo. E Favia confessa a Lilli Gruber di essere stato davvero tratto in inganno e che non era assolutamente cosciente del fatto che il suo sfogo da lì a pochi mesi sarebbe andato in pasto all’Italia intera. “Riascoltando adesso quelle dichiarazioni  sento fastidio – ha confessato Favia –  E’ umiliante per me che il mio sfogo intimo sia stato buttato in pasto a due milioni di italiani e ai media stessi che poi hanno strumentalizzato il tutto. Ma l’unico che ci rimette sono io”.

Il consigliere a 5 Stelle ha tenuto a precisare che non avrebbe mai immaginato che il suo estemporaneo sfogo infatti sarebbe stato mandato in onda, anche se è cosciente di quanto questo abbia letteralmente cambiato in un lampo le carte in tavola. “Devo fare i conti con ciò che è successo – confessa – Ho detto quelle cose in un momento difficile di profondo stress emotivo per quello che stava accadendo. Abbiamo dei problemi che hanno portato a delle fratture quindi io non posso essere d’accordo nei modi in cui questo è venuto fuori ma la questione rimane”. Amareggiato per l’attacco duro di Beppe Grillo che dal suo blog ha accusato Favia di aver complottato tutto e addirittura di voler prendere il volo verso altri lidi, principalmente quelli più consuetudinari del Partito Democratico, Favia ha deciso di tornare in tv per chiarire la sua posizione nei confronti dei cittadini che stanno credendo e credono ancora al Movimento 5 stelle.

Favia

“Dopo 5 anni di onestà e determinazione essere trattati come Giuda in diretta con il dispiegamento dei media successivo è stato pesante.  Io come cittadino non ho mezzi per rispondere se non quello dei Social network che però rappresentano un territorio limitato e  sono qui, dunque, per spiegare a tutti quei cittadini che hanno ricevuto informazioni distorte come sono andate le cose”. Per quanto riguarda Casaleggio, accusato di essere una sorta di guru nel suo fuori onda, Favia è chiaro: “Il mio problema non è con la persona Casaleggio, che reputo intelligente, onesta e rispettabile ma il problema è il ruolo che ricopre perché c’è una lacuna.  Noi predichiamo e applichiamo la democrazia però quel progetto di democrazia reale che aspettiamo da tempo non è stato ancora realizzato. Appena ho visto il fuori onda,  la mia prima preoccupazione è stata il Movimento e per questo ho cercato di mettermi in contatto con Grillo ma non ho avuto risposta”.

Alla domanda di Lilli Gruber se ha intenzione di dimettersi Favia è perentorio: “Io sono un consigliere regionale ed ho preso  un impegno col territorio. Se qualcuno vuole la mia testa, la testa è sul tavolo, io sono pronto a dimettermi ma solo se lo decideranno i cittadini.  Rispondo solo a loro”. In ogni caso, pensa che non verrà cacciato dal grande progetto di Grillo, Giovanni Favia  che ammette di avere ancora piena fiducia nonostante si sia trovato “al posto sbagliato, nel momento sbagliato dicendo cose sbagliate”. Non ci pensa affatto dunque a dirigersi nella coalizione di centrosinistra (rifiutò anche una proposta di Italia dei Valori) perché è ancora fermamente convinto, come afferma, delle potenzialità del Movimento 5 Stelle a cui ha dedicato la vita. “Dobbiamo costruire il nostro futuro, e per far questo bisogna costruire anche il metodo. Questa cosa ha dei problemi ma noi li possiamo affrontare e io magari pagherò per la mia imprudenza, ma che serva a migliorare il movimento: dobbiamo iniziare a costruire un percorso nazionale basato su organizzazione, efficienza, qualità”. Parole accorate quelle di Fava, nonostante le mille perplessità che comunque rimangono, il quale ha riconosciuto i propri errori ma allo stesso tempo invita il Movimento ad attuare quel cambiamento necessario verso una Democrazia reale. “Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori” afferma citando De André rispondendo a una precedente dichiarazione di Grillo. Come reagirà a questo punto il leader del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo?

About Alessia Onorati

E' laureata in Lettere indirizzo Discipline dello Spettacolo con una tesi sul metalinguaggio nel cinema documentario. Sin dalla tenera età amante della scrittura, è approdata al mondo del giornalismo con uno stage post universitario in un giornale locale della sua zona di residenza per poi iniziare varie collaborazioni da free lance con mensili di spettacolo e siti web. Appassionata di letteratura, viaggi, teatro e cinema, non può fare a meno della tv e soprattutto adora i programmi gialli e horror, nonché di mistero e approfondimento culturale "di qualità".

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